I CONSIGLIERI REGIONALI LOMBARDI AZZI E
PURICELLI (PDL) CERCANO DI DELEGITTIMARE IL LAVORO COMPIUTO DA ESPERTI
ASSOCIAZIONI E COMITATO SALVIAMO L'ACQUA DELLA BEVERA
Quello che i consiglieri Azzi e
Puricelli del PDL non dicono e che pd, pdl, lega e
udc negli anni precedenti hanno tenuto "a bagno maria" per non dire ostacolato con l'inattività ispettiva e politica
Propongo la lettura di un resoconto illuminante della sensibilità di esperti e associazioni e l'INSESIBILITA' DELLA MAGIGORANZA POLITICA degli
ultimi anni, della LOMBARDIA, reso da una
persona rimasta oscurata dalla stampa di regime ma superattiva nel territorio e tra la popolazione.
Gianluca Albertini
“L’attenzione manifestata
recentemente per la questione delle cave
nella Valle della Bevera da parte dei Consiglieri regionali varesini Azzi e Puricelli potrebbe rivelarsi un
ottima occasione di collaborazione; una tutela migliore del nostro territorio e
della nostra acqua.
Durante un’intervista hanno voluto portare infatti all’attenzione
di tutti il possibile rischio legato all’attività della cava Valli e legati
alle cave posizionate nell’area nord della Valle della Bevera.
Sicuramente occorrerebbe un tavolo di lavoro per
affrontare molte questioni in modo serio.
Nel frattempo è importante che si sappia che le
Associazioni della Valle, le Associazioni Varesine e il Comitato non hanno mai
perso d’occhio la tutela di questo territorio così strategico per tutta la
Provincia. Di questo i Consiglieri Azzi e Purricelli devono sentirsi rassicurati.
Nel 2009, infatti, a seguito del “caso
Femar”, è
stato scritto un esposto che trattava di alcuni problemi ambientali del Comune
di Viggiù e degli altri comuni della Valle della Bevera.
Ovviamente la questione delle cave, compresa la Valli, era state presentate
come priorità.
Tale esposto è stato presentato alla stampa e firmato da
molte associazioni ambientaliste Varesine ed è stato inviato alla Regione,
Provincia, Comuni,…
E’ stato portato personalmente in Regione alla DG
Reti, allora l’Assessore era Buscemi ed è stato presentato ad un gruppo di
dirigenti, anche Varesini, esponendo tutte le problematiche. Hanno preso nota e hanno aggiunto
loro, di loro iniziativa, la questione della cava Italinerti dicendomi le
testuali parole: “Hanno mangiato il buco ed ora vogliono mangiarsi l’intera ciambella!”
.
E’ stato
iniziato un percorso con loro per trovare delle modalità di tutela. La DG reti ha proposto di portare
avanti un Plis per la Valle della Bevera. Il Comune di Varese ha quindi accettato di
intraprendere questo percorso di cui già si parlava da almeno vent’anni.
E’ stato organizzato, assieme agli Amici della
Terra, la riunione con gli altri 5 sindaci e quindi sono iniziati gli studi
finanziati dalla Cariplo.
Nel contempo è stata sentita più
volte la Commissione Ambiente regionale, allora presieduta dalla Peroni la
quale ha stabilito un contatto con il consigliere Agostinelli che già si occupava di Gaggiolo e anche con lui è stato
intrapreso un percorso di sensibilizzazione con articoli pubblicati su vari
siti e blog ed
è stata portata portato all’attenzione della Commissione Ambientale tutta.
Per quanto riguarda la Provincia di Varese,
inizialmente Marsico aveva accettato di portare avanti un tavolo di lavoro che poi è stato sospeso
per questioni politiche.
Certo tanta
attenzione è stata richiesta dalla questione della Italinerti,
tuttavia abbiamo fatto il possibile per tutta la Valle, ogni associazione con la propria sensibilità e come Comitato chiedendo
in ogni occasione una maggiore tutela.
Nell’ultima Commissione Ambiente e anche in Consiglio
regionale, il consigliere Longoni ha comunque già voluto sollevare alcune delle
problematiche della Valli e della Bevera.
Il rapporto che era stato commissionato nel
1995 dalla Comunità Montana e firmato dal geologo Granata, se seguito con
attenzione da Provincia e Regione, avrebbe tutelato davvero la nostra Valle.
Purtroppo
così non è stato. Dobbiamo allora
lavorare assieme per la tutela che quest’area così vitale merita e noi con lei."