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domenica 4 maggio 2014

Lista Tsipras L'ETICA e il RAPPORTO UOMO-ANIMALI fatica ad emergere anche a sinistra.



QUALCHE ECCEZIONE INIZIA A FAR CAPOLINO

Brebbia - DANIELA PADOAN Candidata della lista Tsipras alle elezioni europee introduce la riflessione su  "Razzismo e noismo". Una breve sintesi del contenuto del suo recente libro, che ci aiuta a riconsiderare l'uomo, gli animali e i viventi in generale. Un contributo importante per la trasformazione dell'EUROPA: da quella dei capitali a quella DEI POPOLI.
Perché un libro come questo? Perché una ricerca incrociata con quelle di uno tra i più importanti genetisti al mondo come Luca Cavalli-Sforza? Perché ha voluto mettere a disposizione uno strumento per approfondire gli aspetti della nostra cultura.
Una ricerca che ci aiuta a capire perché agiamo senza voler prendere in considerazione l'altro, specialmente quando l'altro è diverso da noi umani o addirittura non lo è. Ci si dimentica spesso, ma non è un caso, che apparteniamo al mondo animale. E questa dovrebbe essere una ragione per rivedere le nostre relazioni tra di noi e gli altri animali. Daniela ha sviluppato una breve relazione che ha a che fare con le nostre scelte di vita quotidiana e futura. Quelle che avranno influenza sul nostro stile di vita, decise non solo dalla cultura del nostro paese ma dalla stessa Europa, per l'umanità, nel contesto del mondo vivente. Non “noi” e “loro” ma un unico insieme in cui la diversità diventa un valore e non un “muro”.
Una ricerca, la sua, rara e preziosa, in un mondo dove la superficialità e gli slogan dominano sugli schermi, sui giornali, nei discorsi e arrivano alle coscienze, senza averne consapevolezza. 
Capire per decidere. Decidere per agire. Agire per costruire un'altra Europa. Costruire per vivere “insieme” senza il “noi”, cercando di trovare la felicità: non quella fantastica ma quella concreta, diversa per ognuno di noi, ma importante per la convivenza sul e del pianeta.
Insomma la relazione di Daniela è stata una introduzione aperta e dolce, semplice e profonda, introduttrice dell’etica interspecifica. Quella che l’educazione ci ha da sempre negato ma che, se conosciuta, ci aiuta alla riflessione umana a favore di tutto il mondo vivente.

lunedì 30 dicembre 2013

EUROPA STACCATA DAGLI USA PER RICERCA SCIENTIFICA ARCAICA. PERSEVERA NELL'ERRORE DELL'USO E ABUSO DEGLI ANIMALI COME FOSSERO COSE




COMUNICATO EQUIVITA
Una risposta per Caterina

29/12/2013

Il Comitato Scientifico Equivita esprime profondo rammarico per gli insulti giunti alla studentessa Caterina – che aveva difeso i test su animali - da parte di persone inqualificabili, incapaci di rispetto, finanche per la sua sofferenza.

 
Equivita esprime inoltre rammarico e stupore nel constatare che decine di anni impiegati nell’informazione dell’opinione pubblica sembrerebbero non avere lasciato traccia, a giudicare dai commenti dei quotidiani, che scrivono “si deve trovare un compromesso tra i due fronti opposti degli animalisti e degli scienziati”.
 
L’errore più grave che si possa fare è quello di parlare di un conflitto tra i diritti della scienza e quelli degli animali. L’unico conflitto esistente è quello tra una ricerca ben poco scientifica perché basata su di un presupposto errato (che vede nella prova effettuata su di una specie delle indicazioni utili per un’altra specie)  e una ricerca scientifica, ben più aggiornata e avanzata, che le straordinarie nuove conquiste della scienza - nella genetica, nella biologia, nell’informatica, nella chimica, ecc. ecc. - ci permettono di utilizzare.
 
E necessario capire che siamo fortunati perché sia il rispetto dei diritti degli animali, sia il progresso scientifico, tanto necessario per sconfiggere le gravi patologie come quella di Caterina, vanno nella stessa direzione: il superamento dei test su animali.
 
Il cambiamento epocale auspicato negli USA dall’Accademia Nazionale delle Scienze con il documento “Toxicity testing in the 21st Century” (ricordiamo che i test di tossicologia rappresentano il 75% delle prove su animali) consiste nel mettere da parte, in quanto non predittivi per la nostra specie (ogni specie può essere modello soltanto di se stessa) gli animali da laboratorio e nel sostituirli quanto prima possibile con la ricerca in vitro su cellule e tessuti umani, che, oltre a ridurre i costi, fornisce risposte assai più predittive, complete e veloci. Questa rivoluzione è già in corso negli USA dal 2007con un importante programma federale di tossicologia cellulare, mentre l’Europa continua ad abbarbicarsi ai vecchi e inutili test su animali, non tutelando a dovere la nostra salute e tanto meno l’ambiente (che urge invece tutelare perchè l’inquinamento è causa del pauroso aumento di tumori, in particolare nei bambini, di malattie neurodegenerative, malformazioni, sterilità, ecc. ecc.).
 
Herman Koeter, già direttore dell’EFSA ha scritto: “Le nuove tecnologie generano una mole di conoscenza mai raggiunta né individuata. L’uso degli animali diverrà obsoleto in un futuro assai vicino”. Usare le prove su animali, disponendo oggi di metodi di valutazione di gran lunga più affidabili, significa sperperare immense risorse, causare sofferenze inutili e un ritardo irrecuperabile nella ricerca.

Comitato Scientifico EQUIVITA
www.equivita.it
equivita@equivita.it
tel:06.3220720 – 06.3225370 – 335 8444949
Via P. A. Micheli, 62 – 00197 Roma  

mercoledì 11 settembre 2013

VIVISEZIONE: PERCHE’ ALCUNI DIFENDONO L’OLOCAUSTO DEGLI ANIMALI NASCONDENDO LA RAGIONE TERRENA



UNA RISPOSTA POSTATA SU FB
A UN CITTADINO CHE
NON TIENE CONTO DELL’ETICA INTERSPECIFICA TRA UMANO E NON UMANO

http://www.stopvivisection.eu/it
FIRMIAMO CONTRO UN METODO BARBARO DEI POTENTI.
Dobbiamo arrivare al milione e siamo già al 64%
FIRMIAMO PERCHE’ NON SI TIENE CONTO DELLA VITA DELLA DIGNITA’ E
DEL BENESSERE  DELLE SPECIE VIVENTI E SENZIENTI NON UMANE

……… il tuo commento mi sembra il solito discorso acefalo. Prende in considerazione dati della cosiddetta “RICERCA SCIENTIFICA”  che scientifica non è, almeno per quanto riguarda l’uso degli animali, e non quelli che attengono  all’altra parte: IL RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI, quali esseri senzienti.

Mi sembra di ascoltare la parola di dio riportata nella bibbia, quella dopo il diluvio universale, perché prima si diceva il contrario, in cui si autorizza a fare ciò che si vuole nei confronti degli animali con la scusa ipocrita della loro custodia.
Ma questo vale per i credenti, mi dirai. Purtroppo non è così. Vale per tutti quelli che sono cresciuti nell’humus delle cosiddette radici cristiane, compreso chi ti scrive.  
Ma mi dirai che anche prima del cristianesimo avevamo il dominio sui nostri fratelli minori, come sugli schiavi, peraltro mai aboliti dal cristianesimo ma, come la politica sa fare, li ha trasformati in “servi” ovviamente senza diritti e alla mercè del padrone.
Lo stesso di ciò che avviene oggi con il lavoro salariato, precario e sfruttato, nelle modalità previste e stabilite a favore del più forte, dalle leggi sulla “flessibilità” o sulle “opportunità” che hanno cancellato i diritti.  
Mi dirai: ma tutto questo cosa c’entra con la sperimentazione animale. C’entra perché siamo ancora nella condizione di decidere noi sugli animali, per via delle radici cristiane che hanno rafforzato l’antropocentrismo:  cioè l’ideologia dell’uomo ad immagine di dio al centro del cosiddetto “creato”.
Ed è quello che fanno ancora  gli sperimentatori, come lo hanno fatto i nazisti, su animali e umani, lo hanno fatto anche gli americani e tanti altri che ancora non sono apparsi alla luce del sole.  
Le predette radici cristiane non ci offrono gran che per “vedere” la realtà, anzi ci offrono l’ideologia del dominio sul più debole, anche se ora con il vescovo di Roma Francesco sembrerebbe che qualcosa possa cambiare, ma non per gli animali.
E perché non ci si offre la possibilità di vedere? Perché rimandano alla verità di un dio inesistente. E tutto ciò che esce dai suoi ministri sulla terra dev’essere rapportato a questa fantomatica “verità”.
A prova di ciò non dimentichiamo che solo pochi giorni fa Francesco ha ricordato che LE LEGGI DEGLI UOMINI NON POSSONO ESSERE CONTRARIE ALLA LEGGE DI DIO. E come vedi qui si ritorna da capo: “gli animali sono a disposizione dell’uomo”. E così si giustifica ogni orrore, biocidio, sofferenza, olocausto e tutte le altre deprecabili azioni umane nei loro confronti.
Allora che cosa manca all’uomo, credente o non credente, per non essere così disumano?
Manca un’etica condivisa che tenga conto dell’evoluzione dell’uomo e della SCIENZA CHE FA USO DEL METODO SCIENTIFICO, che non è la sperimentazione animale, anche se “la vulgata” ritiene che lo sia, perché i potenti dicono così, pur sapendo di mentire.
E perché non esiste l’etica? Perché abbiamo la morale cattolica che ha fatto come suo baluardo di oppressione l’antropocentrismo, foggiato su un fantomatico dio onnipotente.
Se invece ci fosse un’etica che tenesse conto della vita, qualunque essa sia, non solo quella dell’uomo di potere, allora saremmo costretti a rivedere certe nostre convinzioni trasmesseci dai nostri genitori a cui sono state trasmesse dalle generazioni precedenti formatisi sempre nell’humus delle criminali radici cristiane.
Il confronto dev’essere non per stabilire verità ma per trovare soluzioni ai problemi come diceva già Aristotele in uno dei suoi libri “La politica”, mai tradotta dal potere temporale della chiesa se non intorno al 1000 ev ad opera, non della chiesa, ma da un arabo cristiano Averroè. E nonostante questo mai diffusa.
Perché? Perché cercare la felicità personale e collettiva (questo era per Aristotele la politica)  è pagano ed è contrario alla parola di dio, che afferma che dobbiamo soffrire per redimerci dal peccato mortale per poi ritrovarci nella gioia nell’altro mondo, dopo la morte.
Insomma le poche grandi famiglie di potenti americane, inglesi ed europee che decidono quali sono le scelte economiche da far eseguire ai burattini della politica hanno condiviso pienamente la menzogna della verità assoluta proposta dal fantomatico dio o prima di lui gli innumerevoli dei, tutti creati dalla mente di umani potenti. E questo fa molto comodo ai governanti per far passare anche le decisioni che permettono di incrementare la ricchezza delle poche centinaia a scapito della vita dei più deboli: quasi sette miliardi di umani e sessanta miliardi, numero calcolato per difetto, di animali trucidati ogni anno per le “esigenze” umane. Insomma
Perché non si pensa in termini collettivi anzicché personali? Perché è pericoloso per chi ci governa materialmente e spiritualmente. E anche questo ce lo ha insegnato le radici cristiane a tutto vantaggio dei potenti in modo che non si rischia di perdere il ruolo di dominatori di uno stato, di un continente o del mondo. Pensando al benessere degli altri, specie i più deboli, si rischia di perdere miliardi.
Perché, per tornare al tema della “vivisezione”, anche se si è cambiato il termine, come è stato voluto che si facesse per la definizione di “Schiavo”, “Diritto”, “Suicidio assistito” e tante altre, sperimentando sulle culture in vitro su cellule umane, e potendone monitorare gli sviluppi e quindi producendo i relativi medicamenti, si possono anche verificare effetti imprevisti e richieste di risarcimento multimilionarie che diminuirebbe il totale dei miliardi di profitti delle imprese che dominano il mondo.
Se si usano gli animali invece c’è una giustificazione, quella che dicono anche gli antivivisezionisti ma per salvare gli animali, “GLI ANIMALI NON SONO COME NOI e nonostante i test superati, la cura può dare qualunque effetto non previsto fino alla morte, quindi non sono tenuto a risarcire il danno”.
MA LA GENTE NON LO SA E NON LO DEVE SAPERE. Questo è il vero motivo per cui si continuano ad usare gli animali.
E l’etica? Ah, l’etica - risponderebbe qualsiasi capitalista o religioso - quella non c’è perché abbiamo già la morale (cattolica = universale – altra falsità coperta dalla “verità di dio”), e comunque non dev’esserci. Non vogliamo né lacci né laccioli al nostro operare per “il bene dell’umanità” (leggasi: magaprofitti per pochi).  

mercoledì 14 agosto 2013


“UNIVERSO” VEGANO - SOLO UNO SPAZIO 

COMMERCIALE

NON SERVE ALLA SALUTE fisica: IL “PANINO” CONSUMATO VELOCEMENTE
ed etica: L’ASSENZA DI DICHIARAZIONE ESPRESSA DELLA TUTELA DELLA VITA DEGLI ANIMALI

ANCHE LE FOTO DI ANIMALI INTERI, CHE APPAIONO NEL SITO WEB,
NON METTONO IN RELAZIONE IL CIBO CON LA SOFFERENZA O LA VITA DI ANIMALI
CHE E’ STATA RISPARMIATA.

Ancora una volta vale di più promuovere un’idea commerciale e
mantenere le nevrosi dei tempi di vita e di lavoro stressanti
FUNZIONALI AL SISTEMA CAPITALISTICO.
Un sistema che prevede l’esercizio del potere di oppressione di pochi, meno di 200 persone nel mondo,  
su 7 miliardi di umani e più di 60 miliardi di animali uccisi ogni anno

e non evidenziare mai la motivazione etica
FUNZIONALE AL POSTUMANESIMO
che contribuirebbe ad eliminare le discriminazioni tra specie, razze, etica, ed orientamenti sessuali

Una critica per l’esercizio aperto a Varese.

Come al solito si vuole mistificare la realtà. Solitamente per “Universo” s'intende un insieme di innumerevoli entità presenti in uno spazio immenso. Parlare di “Universo” in due localini che non raggiungono  nemmeno 20 mq. mi sembra proprio voler imbrogliare le persone e dare significati inadeguati ai termini che conosciamo da una vita. Tipico del berlusconismo, della chiesa cattolica e di chi mistifica   la politica o l’evangelizzazione della parola di dio: in realtà fanno solo i propri interessi.

E poi quello che viene mostrato in una foto è l’offerta di solo panini vegani, imbottiti con alimenti, chiamati con i nomi della carne che vogliono sostituire, e alcune bevande.

Inoltre la collocazione non è certamente invitante. In una delle 8 foto dell’album si possono vedere  auto e moto ferme al semaforo rosso. E i due localini sono proprio all’altezza del semaforo.  E questo lo si riscontra in una delle altre foto dell’album in rete. A questo punto, siccome nei dintorni non ci sono parcheggi, chi potrebbe usufruirne? Qualcuno che passa di lì a piedi sul marciapiede, nelle ore di pranzo e/o che non abbia ancora mangiato. Ma dovrà essere fortunato perché deve rispettare gli orari, diversi in alcuni giorni della settimana.
Insomma un’offerta poco allettante per un vegano, o per chi volesse sperimentare il nuovo tipo di alimentazione rispettando la vita degli animali.  Altre iniziative alimentari, un po’ più complete, aperte di recente a Varese, anche se non esclusivamente vegane, sono quelle di:

·         NUTRJMENTO Cucina naturale http://nutrymento.it/ Un ristorante caratteristico in cui puoi chiedere anche in self service, scegliendo solo cibi vegani;

·         BAGATELLA http://www.labagatella.com/ una bella caffetteria  collegata ad uno spazio per iniziative esoteriche, compreso l’editoria “dell’anima”, con cucina anche vegana;

Infine il promotore di questa iniziativa, come del resto gli altri due esercenti, se né sono guardati bene di mettere in evidenza la motivazione profonda che dovrebbe sostenere la scelta vegana: l’attribuzione del diritto alla vita degli altri animali.
Ancora una volta, anche in questa iniziativa, si strumentalizza, come vuole la “nostra tradizione” il valore dell’alimentazione ai soli fini del profitto economico e del fasullo valore del “mercato”, escludendo l’unica motivazione etico-ambientale, oltre che socio-politica, che potrebbe salvare il mondo e la vita attuale e futura presente su di esso.