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sabato 9 aprile 2016

Sky TG24 UN PIATTO DI SALUTE Una corretta informazione su vegetariani e vegani

Finalmente un po' più d'equilibrio e di "verità scientifiche" nella comunicazione, sempre omesse dalla medicina dei poteri forti e quasi mai apparse sui mass-media, ma anche in rete.

Una trasmissione quella di Sky TG24 suddivisa in 3 parti: rispettivamente
19, 20 e 17 minuti
Ma anche caricata in video, divisi per argomenti

 

"Un piatto di salute", l'inchiesta di Sky TG24 - parte 1

Veronesi: prevenzione malattie passa per stili di vita e alimentazione
(Video durata: 19 min 20 sec)

"Un piatto di salute", l'inchiesta di Sky TG24 - parte 2

LA DIETA DEI CENTENARI IN SARDEGNA. IL RECORD ITALAINO DELLA LONGEVITA’

http://video.sky.it/news/cronaca/un_piatto_di_salute_linchiesta/p2704.pls

(Video durata: 20 min 02 sec)

"Un piatto di salute", l'inchiesta di Sky TG24 - parte 3

(Video durata: 17 min 48 sec)

Veronesi: "Esistono cibi che aiutano a non ammalarsi"

http://video.sky.it/news/cronaca/veronesi_esistono_cibi_che_aiutano_a_non_ammalarsi/v278496.vid

(Video durata: 6 min 14 sec)

Dimagrire e guarire a tavola, l'esperimento di Pio d'Emilia

(Video durata: 8min 33 sec)

Cibo e longevità, il segreto dei centenari dell'Ogliastra

http://video.sky.it/news/cronaca/cibo_e_longevit_il_segreto_dei_centenari_dellogliastra/v278485.vid

(Video durata: 5min 40 sec)

Veronesi: prevenzione tumori è legata all'alimentazione

(Video durata: 0min 39 sec)
Dai respiriani alla dieta paleo, le mille "tribù" del cibo
(Video durata: 3min 34 sec)

Alimentazione e sport, la storia di Filippo Magnini

(Video durata: 3 min 38 sec)

 

Quando cibo radioattivo e margarina “facevano bene”

(Video durata: 0 min 58 sec)

Le truffe per far sembrare fresco il pesce che non lo è

(Video durata: 6 min 35 sec)

Nel Viterbese si coltiva accanto ai campi contaminati

(Video durata: 5 min 23 sec)

Carne di cavallo, cosa arriva davvero in tavola?

Ogni anno in tavola 30.000 cavalli NON MACELLABILI


(Video durata: 6 min 37 sec)

mercoledì 30 dicembre 2015

A Varese c’è l’aria buona e per i botti si fa appello al buonsenso dei varesini - Parola di Assessore. E oltretutto Varese è amica degli animali (!?!)

A Varese c’è l’aria buona
Gentili signori e signore, 
ho appreso dai mezzi di informazione http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/la-regione-ferma-i-botti-e-varese-che-fa_1158224_11/ che Varese non vieta botti e fuochi d’artificio  a Capodanno: «Non c’è alcuna urgenza – spiega l’assessore alla tutela ambientale Riccardo Santinon – Sotto il profilo dell’inquinamento possiamo stare tranquilli. A differenza di altre città, i valori di Varese sono nella norma e non destano particolari preoccupazioni. Se così non fosse a ridosso di Capodanno, valuteremo il da farsi». L’allarme sulla qualità dell’aria è stato lanciato anche dall’assessore regionale all’ambiente Claudia Maria Terzi, che in una lettera invita i sindaci dei comuni Lombardi a rivedere le decisioni prese in merito ai botti di fine anno. «In questa condizione è importante ridurre ogni ulteriore possibile fonte d’immissione di gas e particolati atmosferici – scrive - Tra queste fonti si richiamano, per il loro peso in termini quantitativi e qualitativi, i fuochi artificiali e i giochi pirotecnici di fine anno. Questi rappresentano una fonte molto importante d’inquinanti e determinano il raggiungimento di valori di picco elevati e un notevole peggioramento della qualità dell’aria… È particolarmente importante in questa fase limitare al massimo o vietare lo svolgimento dei fuochi artificiali o pirotecnici. Richiamo in ultimo il valore dell’iniziativa che vorrà assumere anche in relazione al positivo effetto delle misure sull’incolumità e il benessere delle persone oltreché degli animali domestici e della fauna in genere» «Ho sempre avuto cani e non ho mai avuto alcun problema - dice Santinon - É ora che si impari che un cane non è un peluche, bisogna dedicargli del tempo, prendersene cura e se necessario, insegnargli a sopportare i botti e il mondo che ci circonda»…
Sono abituata a sentire questo genere di risposte ma che arrivino da un Assessore con la delega alla tutela animali è inaccettabile perché indice di imbarazzante disinformazione sulle più elementari nozioni etologiche: gli animali possono anche morire di crepacuore allo scoppio dei botti e non è un divertimento a cui si può abituarli. Inoltre, preoccuparsi degli animali domestici è condizione necessaria ma non sufficiente per dare un segnale di responsabilità. Certamente un cane domestico non è un peluche ma esistono cani randagi e nei canili, gatti randagi e nelle colonie feline, animali selvatici di ogni specie. Queste creature senza una famiglia che “possa prendersene cura” dovrebbero essere tutelate proprio dalle istituzioni, nella persona dell’Assessore delegato e del Sindaco, primo responsabile della salute degli animali che vivono nel suo Comune. Invece l’attenzione del Comune di Varese si posa sugli animali domestici, come se esistessero solo loro.  In un suo comunicato, l’Assessore dichiara
http://www.comune.varese.it/si4web/common/AmvDocumentoInfo.do?MVVC=amvdocui&ID=11113&REV=0&MVPD=0&MVTD=1&MVSZ=203  «Siamo una città amica degli animali, quindi impegniamoci a non fare botti a Capodanno!»… «Non abbiamo fatto un'ordinanza specifica ma facciamo appello al buon senso della gente. Abbiamo anche redatto un piccolo vademecum con consigli, aderendo così anche alla campagna del Ministero della salute che ha dedicato uno slogan: Botti di Capodanno, proteggiamo i nostri amici.» Di quali animali è amica questa Città? 
Riguardo la presunta salubrità dell’aria di Varese, se davvero fosse tale, forse il Comune non si sarebbe premurato a prendere misure antinquinamento
http://www.comune.varese.it/si4web/common/AmvDocumentoInfo.do?MVVC=amvdocui&ID=10784&REV=0&MVPD=0&MVTD=1&MVSZ=203 
Quale città della Pianura Padana (e in questo periodo dell’Italia tutta) può dirsi tranquilla in fatto di smog? Notizia di oggi  è che l’Assessore ribadisce il concetto

«La situazione di Varese è un po’ diversa dal resto della Lombardia…: il limite del pm10 è sotto la soglia, quindi non abbiamo una particolare urgenza o emergenza di limitare i fuochi d’artificio. Quindi non abbiamo emesso nessuna ordinanza, neppure di limitazione al traffico. La situazione resta comunque monitorata giorno dopo giorno. Sappiamo che i varesini sono molto rispettosi delle regole. Facciamo appello al buon senso di ciascuno. Esistono già leggi che vietano l’utilizzo di alcuni tipi di fuochi».

Quindi prendiamoci una bella vacanza e andiamo a Varese a respirare un po’ d’aria buona, ma lontano dal palazzo comunale dove l'aria che tira non è delle migliori.
La mancata ordinanza che vieti botti e mortaretti a Varese mi lascia molto perplessa. Sono sempre di più le ordinanze dei Sindaci finalmente illuminati dalla gravità di questo divertimento sui generis ma il Comune di Varese ripete ossessivamente il suo mantra: “facciamo appello al buon senso”. Peccato che il buon senso non sia una della virtù più diffuse e che di questo tragico divertimento facciano le spese le creature più indifese cioè la cittadinanza non umana e quella infantile… che non vota alle elezioni amministrative… ma votano i loro familiari che terranno a mente la scelta del Sindaco. 
Se l’invito a usare il buon senso valesse per ogni comportamento sociale, tanto varrebbe disintegrare il diritto positivo e tornare al diritto naturale. Sarebbe un’ottima soluzione, se non altro perché ci permetterebbe di toglierci di torno amministratori della cosa pubblica come il Sindaco Attilio Fontana e l’Assessore Riccardo Santinon.
Cordiali saluti e buon 2016 alla Città di Varese.
Paola Re
Via Virginio Arzani n.47 

15057 Tortona (AL)

lunedì 14 dicembre 2015

SORPENDIAMO GLI ALTRI (UMANI E NON UMANI) !


L’UMANO E’ CAPACE DI SORPRENDERE ED EMOZIONARE

SORPENDIAMO GLI ALTRI E INIZIAMO A
NON MANGIARLI, NON INDOSSARLI,  NON CACCIARLI, NON TORTURARLI E SFRUTTARLI

POSSIAMO VIVERE FELICI E IN PACE, TUTTI INSIEME

DIVENTARE  VEGAN SI PUO’ (Gradualmente!)


 (Video MUSICALE durata: 3m 7sec)


André Rieu: “la settimana scorsa eravamo a Parigi, dove abbiamo avuto un ospite molto speciale: Adeline de Senneville!  Per ricordare la sua nascita il padre compose la famosa 'Ballade pour Adeline'. Naturalmente a Parigi abbiamo suonato questo meraviglioso pezzo. E' stato un momento molto toccante per tutti noi!”

Paul de Senneville
Compositore
Data di nascita: 30 luglio 1933 (età 82), Parigi, Francia







sabato 21 novembre 2015

I DIRITTI DEI BAMBINI IN ITALIA NON ESISTONO e NEMMENO IL DIRITTO ALLA LORO SALUTE - STUDI COME QUESTI RIMANGONO NASCOSTI E/O SOTTOVALUTATI PER NON FAR DIMINUIRE I PROFITTI ALL'INDUSTRIA DELLA CARNE E DELLE MERENDINE

Da [ssnv-news] Il cuore dei bambini obesi è ammalato 19-nov-2015 22.48
Cari lettori,
segnaliamo due interessanti notizie recenti sul tema del consumo di cibi animali, obesità e malattia cardiovascolare nei bambini:
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Il cuore dei bambini obesi è ammalato
Fonte: PCRM, Heart Disease Detected in Obese Children
http://www.pcrm.org/health/medNews/heart-disease-detected-in-obese-children

Secondo un abstract presentato a inizio novembre all'American Heart Association's Scientific Sessions di Orlando (Florida),
i bambini obesi possono manifestare segni di patologia cardiaca già all'età di 8 anni .
I ricercatori, utilizzando le tecniche di imaging hanno messo a confronto il cuore di 20 bambini obesi con quello di 20 bambini non obesi, evidenziando che la muscolatura cardiaca dei bambini obesi è ispessita del 12%, segno precoce di malattia cardiaca. Dai dati ottenuti, il 40% dei bambini obesi sono stati classificati ad "alto rischio" a causa dell'ispessimento cardiaco.
Uno studio pubblicato all'inizio di quest'anno nel Journal of Pediatrics ha evidenziato che la dieta vegana riduce il rischio di cardiopatia nei bambini obesi.
(vedi dopo le referenze)
References:
Jing L, Friday CM, Suever JD, et al. Obese children with concentric hypertrophy and impaired cardiac strain: a potentially high-risk subgroup identified with cardiac magnetic resonance. Abstract presented at: American Heart Association's Scientific Sessions 2015; November 7-11, 2015: Orlando, Fla.
Macknin M, Kong T, Weier A, et al. Plant-based, no-added-fat or American Heart Association diets: impact on cardiovascular risk in obese children with hypercholesterolemia and their parents. J Pediatr. 166:953-9.e1-3.
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La dieta a base vegetale riduce il rischio di cardiopatia in bambini obesi
Fonte: PCRM, Plant-Based Diets Lower Risk of Heart Disease in Obese Children
Secondo uno studio pubblicato online nel Journal of Pediatrics a febbraio 2015, la dieta vegana riduce il rischio di cardiopatia nei bambini obesi. I ricercatori, guidati da Michael Macknin, M.D., della Cleveland Clinic hanno coinvolto 28 bambini sovrappeso (più uno dei due genitori per ciascun bambino) per paragonare gli effetti di una dieta a base vegetale in confronto a quella dell'American Heart Association.
Coloro che seguivano la dieta a base vegetale hanno escluso grassi e altri alimenti di origine animale, incentrando la dieta su frutta, verdura e cereali integrali. Gli appartenenti a questo gruppo hanno presentato una riduzione dei livelli di pressione arteriosa e di colesterolo, del peso corporeo della sensibilità a due marcatori di patologia cardiovascolare. Precedenti ricerche hanno dimostrato che la dieta vegana è in grado di curare le cardiopatie negli adulti e che l'obesità infantile aumenta il rischio di patologia cardiaca nelle successive fasi della vita.
References:
Macknin M, Kong T, Weier A, et al. Plant-based, no-added-fat or American Heart Association diets: impact on cardiovascular risk in obese children with hypercholesterolemia and their parents. J Pediatr. Published online on February 12, 2015.
Esselstyn CB Jr., Gendy G, Doyle J, Golubic M, Roizen MF. A way to reverse CAD? J Fam Pract. 2014;63:356-364b.
Akesson A, Larsson SC, Discacciati A, Wolk A. Low-risk diet and lifestyle habits in the primary prevention of myocardial infarction in men: a population-based prospective cohort study. J Am Coll Cardiol.
2014;64:1299-1306.
Lai CC, Sun D, Discacciati A, Cen R, et al.
Impact of long-term burden of excessive adiposity and elevated blood pressure from childhood on adulthood left ventricular remodeling patterns: the Bogalusa heart study.
J Am Coll Cardiol. 2014;64:1580-1587.
Mangner N, Scheuemann K, Winzer E, et al. Childhood obesity: impact on cardiac geometry and function. J Am Coll Cardiol Img. 2014.

doi:10.1016/j.jcmg.2014.08.006

mercoledì 3 giugno 2015

LIBRO Così PERFETTI E UTILI Genealogia dello sfruttamento animale




Questo saggio inaugura un lavoro genealogico sul potere zootecnico: una sorta di scavo archeologico tra gli archivi scientifici e tecnici, volto a ricostruire il verbale del potere di usare gli animali. Dal mondo agricolo preindustriale al moderno allevamento biologico, i processi storici hanno modificato i metodi e le finalità di sfruttamento animale, che sono qui osservati secondo linee di continuità e momenti di svolta. Secondo una prospettiva sensibile ai concetti di fondo della politica moderna è messa in luce la circolazione di queste categorie tra dentro e fuori il luogo apparentemente non politico dell’allevamento. Ciò permette di sondare la parentela tra l’istituzione zootecnica e gli altri istituti di sapere-potere che si vanno formulando in quella medesima età dell’oro delle scienze che si situa tra rivoluzione scientifica e rivoluzione industriale. Sotto questa lente le tecniche di governo sui non umani ci appaiono a tratti inedite, a tratti spiranti una certa “aria di famiglia” comune ad altri luoghi di potere, dove i viventi sono resi perfetti in quanto utili e in cui è portata a compimento l’utilità della perfezione. Un’interrogazione delle orme lasciate dagli animali nel passato, utile per il presente nella proposta di una messa in mora di letture destoricizzanti e metafisiche che investono sia i soggetti animali che il potere che ci coinvolge. In cambio di uno spazio lasciato alla liberazione.

Benedetta Piazzesi è laureata in filosofia e studia attualmente antropologia presso l’Università di Bologna. Promuove una prospettiva liberazionista per l’antispecismo e il movimento animalista, che includa umani e non umani in un medesimo progetto di liberazione antiautoritaria. Di recente è entrata a far parte della redazione della rivista di critica antispecista Liberazioni

venerdì 3 aprile 2015

Campagna antispecista dalla Pasqua di Resurrezione della consapevolezza

Gianluca Albertini Antispecista augura buona pasqua a tutti gli animali

                                                Il parere di 8 esperti 
                         cominciando dalla psicologa e psicoterapeuta                 
                                              ANNAMARIA MANZONI

                          http://salvaunagnello.com/il-parere-degli-esperti/#annamaria-manzoni

domenica 14 dicembre 2014

Condivido la posizione personale, sotto riportata, di PAOLA RE e contribuisco a diffondere le notizie che la RAI, servizio pubblico, NON COMUNICA attraverso la trasmissione TELETHON e le relative martellanti pubblicità

Condivido la posizione personale, sotto riportata, di  PAOLA RE e contribuisco a diffondere le notizie che la RAI, servizio pubblico, NON COMUNICA attraverso la trasmissione
TELETHON e le relative martellanti pubblicità

Facciamoci una domanda: Perché la RAI non dice che dopo gli esperimenti degli animali è obbligatorio per legge SPERIMENTARE ANCHE SULL’UOMO e non diffonde i relativi risultati (positivi e negativi) ottenuti dalle corporation di BIG FARMA, e dagli ospedali in cui si sperimentano. E perché  non sono postati sui siti del “trasparente” governo Renzi, oltre che in rete e sui quotidiani nazionali.
SI VERREBBE A CONOSCENZA CHE E’ INUTILE SPERIMENTARE SUGLI ANIMALI E CHE
LA RICERCA SCIENTIFICA NON PUO’ CHE ESSERE SPECIE-SPECIFICA.
Ma i governi del capitale non ne vogliono sapere (ALTRO COLLEGAMENTO capitale-politica e mafia internazionale?)
BISOGNA NASCONDERE I TEST INUTILI, ESEGUITI SUGLI ANIMALI, E DANNOSI
PER UMANI E NON UMANI, CHE PER LA MASSIMA PARTE
NON PRODUCONO NE’ HANNO PROPROTTO IL RISULTATO SPERATO,
MA I CUI FARMACI SONO COMUNQUE DIFFUSI PER IL BUSINESS MONDIALE!
EPPURE LE PROPOSTE PER GOVERNO UE BIGFARMA E VERONESI CI SONO BASTA CONDIVIDERLE

Aspettiamo una risposta non quella di Veronesi e di altri partigiani convinti vivisezionisti
perché la Fondazione Veronesi è parte della PROPAGANDA DEL SISTEMA CAPITALISTICO MONDIALE
CON L’ASSENSO DELLE CHIESE, IN PARTICOLARE DELLA CATTOLICA,
NELLA COPERTURA DELL0 SFRUTTAMENTO DI ANIMALI E DEL NON DIRITTO ALLA SALUTE DI UMANI E NON UMANI

MA SOLO PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI AFFARI ESTENDENDO ALL’ INFINITO IL NUMERO DI MALATI CRONICI
.-.-.-.-.-.-.-.-
Lettera di Paola Re

Spettabile Fondazione Veronesi,
mi è arrivata la newsletter sottostante che mi invita a offrire sostegno alla ricerca della vostra Fondazione.
Ho sentito più volte il Prof. Umberto Veronesi parlare in difesa degli animali, riferendosi soprattutto alla pratica del mangiarli, essendo egli un convinto vegetariano.
Ho visitato il sito della Fondazione Veronesi per informarmi sulle sue modalità di ricerca.
Ho letto questa dichiarazione del Professor Veronesi che mi ha tolto ogni dubbio.

Vivisezione, va subito precisato, è un termine anacronistico e non più rispondente alla realtà, ma viene utilizzato spesso per suscitare  visioni di orrore e mi stupisce come questa vecchia polemica non accenni a risolversi malgrado i contendenti siano entrambi dalla parte del giusto. Hanno infatti ragione coloro che lottano perché non siano inflitte inutili sofferenze ai poveri animali; ma non hanno torto i ricercatori, quando sostengono che gli esperimenti sugli animali consentono di sviluppare farmaci più efficaci e meglio tollerati. Appartenendo a entrambe le categorie, penso di conoscere abbastanza a fondo sia le ragioni degli animalisti sia quelle dei ricercatori.”
Un medico di fama internazionale come il Prof. Umberto Veronesi conosce la Direttiva 2010/63/UE “Sulla protezione degli animali usati a fini scientifici meglio di me ma gli ricordo volentieri le procedure “moderate” nell’allegato VIIE’ giusto sapere a che cosa sono sottoposti gli animali “sperimentati”, non “vivisezionati”, come precisa il Prof. Umberto Veronesi.
Per esempio
chirurgia in anestesia generale e somministrazione di idonei analgesici, associata a dolore, sofferenza o deterioramento delle condizioni generali post-chirurgici (toracotomia, craniotomia, laparatomia, orchiectomia, linfadenectomia, tiroidectomia, chirurgia ortopedica con stabilizzazione efficace e trattamento delle lesioni;
trapianto di organi con trattamento efficace dei rigetti, impianto chirurgico di cateteri o dispositivi biomedici (ad esempio trasmettitori telemetrici, mini-pompe, ecc.);
modelli di induzione di tumori;
irradiazione o chemioterapia in dose subletale o dose letale;
riproduzione di animali geneticamente modificati da cui dovrebbe risultare un fenotipo con effetti moderati;
creazione di animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche;
uso di gabbie metaboliche;
studi con uso di diete modificate che non soddisfano tutte le esigenze nutrizionali degli animali e che si prevede causino anomalie cliniche moderate nell’arco di tempo dello studio;
sospensione dell’alimentazione nei ratti adulti;
induzione della fuga e di reazioni di evitamento.

Per passare poi alle procedure “gravi”come 
la prova di dispositivi che, in caso di guasti, possono causare dolore o angoscia intensi o la morte dell’animale (ad esempio dispostivi cardiaci);
prova di potenza dei vaccini caratterizzata da deterioramento persistente delle condizioni dell’animale, graduale malattia che porta alla morte, associate a dolore, angoscia o sofferenza moderati e di lunga durata;
interventi chirurgici e di altro tipo in anestesia generale che si prevede causino dolore, sofferenza o angoscia postoperatori intensi, oppure moderati e persistenti, ovvero deterioramento grave e persistente delle condizioni generali dell’animale;
produzione di fratture instabili, toracotomia senza somministrazione di idonei analgesici, ovvero traumi intesi a produrre insufficienze organiche multiple;
trapianto di organi in cui il rigetto può causare angoscia intensa o deterioramento grave delle condizioni generali dell’animale (ad esempio xenotrapianto);
riproduzione di animali con alterazioni genetiche che si prevede causino deterioramento grave e persistente delle condizioni generali, ad esempio morbo di Huntington, distrofia muscolare, nevriti croniche recidivanti;
scosse elettriche inevitabili (ad esempio per indurre impotenza acquisita);
isolamento completo di specie socievoli per lunghi periodi, ad esempio cani e primati non umani;
stress da immobilizzazione per indurre ulcere gastriche o insufficienze cardiache nei ratti;
nuoto forzato o altri esercizi in cui il punto finale è l’esaurimento.”

Ci vuole un bel coraggio a difendere la sperimentazione animale considerandola meno grave della vivisezione.

“Difendo a tal punto i diritti degli animali che non ne mangio la carne. Sono vegetariano da sempre per ragioni filosofiche, ho il massimo rispetto della vita di chiunque, specie quando non può far valere le proprie ragioni.” 

Forse un animale “da laboratorio” può farle valere?
“Il movimento animalista ha molti meriti tra cui quello di aver imposto precisi limiti alla sperimentazione animale, di aver promosso lo sviluppo di metodi di studio (su modelli matematici, su colture cellulari e altri ancora) che oggi sono un punto fermo a livello internazionale. Come medico-ricercatore che ha dedicato più di mezzo secolo alla lotta contro il cancro e per la vita – in qualità e quantità – del paziente, non posso però sottrarmi ad alcune considerazioni, che spero siano condivise (o quanto meno ascoltate) anche dai paladini dei diritti animali. L’affermarsi delle tecniche alternative ha ridotto, ma non azzerato, l’utilizzo di animali nella ricerca scientifica. Se i test di efficacia di un farmaco si possono realizzare su cellule tumorali in coltura, cioè in vitro, quelli di tollerabilità (quale dose massima di un certo farmaco si può somministrare senza incorrere in effetti tossici? quanto tempo deve trascorrere tra una dose massima e la successiva?) si possono eseguire prevalentemente in vivo, cioè sul viventeE allora è giocoforza servirsi degli animali: lo si fa nei migliori centri di biomedica con un preciso obbligo statuito a livello mondiale. E cioè che “fattore essenziale della ricerca sull’animale è l’assenza di dolore, di angoscia e anche di semplice disagio dell’animale. Il vero dramma degli animali è come sono trattati da tutti noi e non dai ricercatori scientifici. Il vitello, uno degli animali più evoluti nella scala neuropsichica e che soffre molto di più di quelli usati in laboratorio come cavie, non trova molti oppositori contro la fine terribile cui viene sottoposto nei mattatoi per garantire le belle “fettine di vitello” sulle nostre tavole.
Difendere l’operato dei ricercatori scientifici senza se e senza ma è un grave errore: sono ampiamente noti, proprio perché visibili su video in rete, certi comportamenti che rivelano violenza, dominio e sopraffazione a opera di ricercatori sugli animali oggetto dei loro esperimenti. Condannare i mattatoi e difendere i laboratori di sperimentazione animale è mistificatorio: sono entrambi lager di cui dovremmo liberarci
Non farò alcuna donazione in tempo e denaro alla vostra Fondazione finché la linea di pensiero sarà quella che ho letto.
Cordiali saluti.
Paola Re
Via Virginio Arzani n.47

15057 Tortona (AL)