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venerdì 26 settembre 2014

MI-VEG MILANO 27 e 28 settembre 2014 - 5 MOTIVI PER NON PERDERLO




 Troglodita Tribe       
CINQUE BUONI MOTIVI PER PARTECIPARE AL
MiVEG 2014

1) E' un grande evento, un be-in galattico pieno di colori, cibi, musica, parole, informazioni, libri, discussioni, progetti, giochi, incontri, proposte, sorrisi...

Chi ci andrà?   UMANI E NON UMANI ACCOMPAGNATI

2) E' un'imperdibile occasione per entrare in sintonia con l'onda frastagliata e felicemente burrascosa che corre verso la liberazione Umana e Animale.

Cosa ci sarà?               ETICA, AMORE, COMPASSIONE, POESIA, ARTE, GIOIA, CONDIVISIONE ……

3) E' un festival frutto di fantasie, pensieri, idee, lavoro e sforzi di tanta ve(g-g)ente, la dimostrazione che un movimento esiste, che sta fiorendo, moltiplicandosi, espandendosi.

Dove?              All’idroscalo di Milano

4) E' un momento conviviale dove è anche possibile incontrare l'antispecismo: un pensiero nuovissimo che si sta insinuando ovunque sia rimasto un angolino liberato e libertario.

Quando?         Il 27 e 28 settembre 2014

5) E' l'incantevole luogo ideale per incontrare fisicamente vecchi e nuovi veg-amici virtuali.

Perché?           PER CONOSCERE, CAPIRE, DIALOGARE, CRITICARE E RISCOPRIRE  QUEI  SENTIMENTI  CHE FAVORISCONO LA RELAZIONE CON L’ “ALTRO”


p.s. Chi se lo perde è perduto...e si perde pure i nostri libelli trogloditi e creativi, i nostri libroidi mutanti fatti di scarti cartacei. Tutti sulla questione animale! 


Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici) integrato con le 5 W intercalate di Gianluca Albertini antispecista.

lunedì 19 agosto 2013

ESSERE VEGANI. Cosa vuol dire oggi?


Da  FB Anima animale
Cosa vuol dire essere vegani oggi? 

La mia opinione

Ma che cosa vuol dire essere vegani oggi? Vuol dire trasformare la nostra vita e la nostra cultura. Come è possibile arrivare a questo traguardo? Occorre consapevolezza del fatto che gli animali, di cui facciamo parte anche noi, sono tutti esseri senzienti, cioè dotati di sentimenti. E se un vivente (animale) è dotato di sentimenti vuol dire che dev’essere tutelato come qualsiasi altro che si trova nelle stesse condizioni (gli umani). Ma questo non è un obbligo di chi governa ma una battaglia continua di chi ne è consapevole per far affermare questo diritto: la tutela reale, non ideologica. Cioè approvare norme specifiche, farle applicare, educare alla prevenzione dei comportamenti specisti, istituire controlli e sanzioni. Tutti passaggi che partono da una premessa culturale di uguaglianza, giustizia e libertà dei viventi. Quindi è la cultura specista il grosso ostacolo che dobbiamo superare. Perché è la cultura dei potenti laici e religiosi di ogni epoca storica. E il potente che non vuole assumersi la consapevolezza delle altre forme di vita e della loro tutela, con la conseguenza logica di non accettare qualsiasi cambiamento. Occorre quindi impostare una strategia di cambiamento. Che inevitabilmente non potremo permetterci di vedere realizzata, almeno in questa generazione.  Il cambiamento culturale può avvenire solo se la maggioranza degli umani (non solo della comunità locale o nazionale ma almeno europea) ritengono che debba esserci e si comportino in modo tale da poterla realizzare. Siamo sicuri che vogliamo questo? Sui 6 milioni di italiani che hanno scelto la dieta vegetariana e i 600 mila quella vegana, quanti saranno coloro che hanno in mente di fare questo salto culturale? Non sarà che per caso sono vegetariani o vegani per motivi egoistici riguardanti solo la loro salute personale?
Comunque mi sembra corretto affermare che dobbiamo essere vegani per la tutela (non basta il rispetto) della vita e del benessere degli animali, ma questo è solo un passo che va nella direzione giusta anche se implica solo la volontà personale e non ancora quella culturale.

La cultura è data da molti fattori che si possono racchiudere in ripetizione nel tempo di comportamenti con l’affermazione dei rispettivi valori (norme etiche) in modo che possano diventarne patrimonio di tutti o almeno della maggioranza. Ma non è ancora sufficiente. Occorre poi che questi valori e comportamenti diventino norme giuridiche con l’approvazione della maggioranza legale dei rappresentanti dei popoli.

mercoledì 14 agosto 2013


“UNIVERSO” VEGANO - SOLO UNO SPAZIO 

COMMERCIALE

NON SERVE ALLA SALUTE fisica: IL “PANINO” CONSUMATO VELOCEMENTE
ed etica: L’ASSENZA DI DICHIARAZIONE ESPRESSA DELLA TUTELA DELLA VITA DEGLI ANIMALI

ANCHE LE FOTO DI ANIMALI INTERI, CHE APPAIONO NEL SITO WEB,
NON METTONO IN RELAZIONE IL CIBO CON LA SOFFERENZA O LA VITA DI ANIMALI
CHE E’ STATA RISPARMIATA.

Ancora una volta vale di più promuovere un’idea commerciale e
mantenere le nevrosi dei tempi di vita e di lavoro stressanti
FUNZIONALI AL SISTEMA CAPITALISTICO.
Un sistema che prevede l’esercizio del potere di oppressione di pochi, meno di 200 persone nel mondo,  
su 7 miliardi di umani e più di 60 miliardi di animali uccisi ogni anno

e non evidenziare mai la motivazione etica
FUNZIONALE AL POSTUMANESIMO
che contribuirebbe ad eliminare le discriminazioni tra specie, razze, etica, ed orientamenti sessuali

Una critica per l’esercizio aperto a Varese.

Come al solito si vuole mistificare la realtà. Solitamente per “Universo” s'intende un insieme di innumerevoli entità presenti in uno spazio immenso. Parlare di “Universo” in due localini che non raggiungono  nemmeno 20 mq. mi sembra proprio voler imbrogliare le persone e dare significati inadeguati ai termini che conosciamo da una vita. Tipico del berlusconismo, della chiesa cattolica e di chi mistifica   la politica o l’evangelizzazione della parola di dio: in realtà fanno solo i propri interessi.

E poi quello che viene mostrato in una foto è l’offerta di solo panini vegani, imbottiti con alimenti, chiamati con i nomi della carne che vogliono sostituire, e alcune bevande.

Inoltre la collocazione non è certamente invitante. In una delle 8 foto dell’album si possono vedere  auto e moto ferme al semaforo rosso. E i due localini sono proprio all’altezza del semaforo.  E questo lo si riscontra in una delle altre foto dell’album in rete. A questo punto, siccome nei dintorni non ci sono parcheggi, chi potrebbe usufruirne? Qualcuno che passa di lì a piedi sul marciapiede, nelle ore di pranzo e/o che non abbia ancora mangiato. Ma dovrà essere fortunato perché deve rispettare gli orari, diversi in alcuni giorni della settimana.
Insomma un’offerta poco allettante per un vegano, o per chi volesse sperimentare il nuovo tipo di alimentazione rispettando la vita degli animali.  Altre iniziative alimentari, un po’ più complete, aperte di recente a Varese, anche se non esclusivamente vegane, sono quelle di:

·         NUTRJMENTO Cucina naturale http://nutrymento.it/ Un ristorante caratteristico in cui puoi chiedere anche in self service, scegliendo solo cibi vegani;

·         BAGATELLA http://www.labagatella.com/ una bella caffetteria  collegata ad uno spazio per iniziative esoteriche, compreso l’editoria “dell’anima”, con cucina anche vegana;

Infine il promotore di questa iniziativa, come del resto gli altri due esercenti, se né sono guardati bene di mettere in evidenza la motivazione profonda che dovrebbe sostenere la scelta vegana: l’attribuzione del diritto alla vita degli altri animali.
Ancora una volta, anche in questa iniziativa, si strumentalizza, come vuole la “nostra tradizione” il valore dell’alimentazione ai soli fini del profitto economico e del fasullo valore del “mercato”, escludendo l’unica motivazione etico-ambientale, oltre che socio-politica, che potrebbe salvare il mondo e la vita attuale e futura presente su di esso.


martedì 5 giugno 2012