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venerdì 11 luglio 2014

IL CERVO VOLANTE - DIRITTI UMANI E ANIMALI E IL SOGNO DI UNA VITA DIVERSA

IL CERVO VOLANTE E I DIRITTI UMANI E ANIMALI
UNA SPECIE PARADIGMATICA
E UN ESEMPIO
della complessità della vita

In FB un'amica, dopo aver letto il mio primo intervento: il cervo volante una vita adulta, mi ha posto una domanda: ma gli uccelli insettivori mangiano anche altri insettiE quella che segue è la mia risposta.


Certo che gli uccelli insettivori mangiano anche altri insetti, non trovando le uova le larve o gli adulti di Cervo volante.  Ma il problema, come tutti i problemi non può essere risolto per ciascuna specie, come fa la comunità europea con direttive, decisioni, regolamenti o convenzioni internazionali, o come fanno i singoli governi con le proprie leggi, richieste tra l’altro anche da associazioni animaliste e ambientaliste. E questo succede perché le stesse NON HANNO MAI POSTO al centro delle loro richieste IL DIRITTO ALLA DIGNITÀ E ALLA VITA DI OGNI ESSERE SENZIENTE, se non timidamente negli ultimi anni. Quindi il problema non è quello di “non perdere una specie” ma quello per il quale L'UMANO NON SI VUOLE OCCUPARE REALMENTE DEL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DEGLI ALTRI, in particolare se sono animali. Gli altri (animali), sono sempre considerati in mille modi, fuorché “esseri senzienti”. Tra le tante classificazioni che la religione e la politica fanno, ci sono quelle dell’animale come MERCE (la carne) con precise leggi che garantiscono l’uomo ed uccidono gli animali “da reddito”; come FASTIDIO (insetti, ragni)  e quindi da eliminare; come  CAUSE DI DANNI ALLA PRODUZIONE AGRICOLA (lumache, insetti fitofagi, ecc.) e quindi da eliminare perché riducono il reddito, o sono infestanti o dannosi per acque o suoli (nutrie, ratti, castori, ed altri roditori); come CAUSA DI IMPEDIMENTO AL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO DI PALUDI O ZONE UMIDE (per la presenza di fauna acquatica tutelata, dagli anfibi con o senza coda, agli innocui serpenti d'acqua alla conseguente fauna che questo habitat ne garantisce la sopravvivenza); CONCORRENZA con i cacciatori da parte degli uccelli acquatici  che pescano giustamente per alimentarsi, e tanti ALTRI CASI in cui le leggi regolano minuziosamente, in particolare quando gli interessi economici da garantire alle multinazionali  dell’alimentazione, della chimica, delle armi, e degli ogm sono altissimi. Per tutti questi “interessi” il “diritto alla vita degli animali” (che corrisponde al dovere umano di non uccidere o maltrattare gli altri)  NON DEV’ESSERE PREVISTO NELL’ETICA DEL PIU’ FORTE, COME NELL’OLOCAUSTO NAZISTA. Le leggi non devono interferire sulla riduzione dei profitti (è il principio del capitalismo, diventato sempre più reale, anche se gradualmente; applicato ormai da molti anni negli USA, ma in sordina, per non far gridare allo scandalo i credenti di tutte le chiese. Questo rapporto non si è mai visto scritto sui giornali? Mai! Eppure le leggi lo affermano a chiare lettere. E questo nonostante tutti vedano quello che succede agli animali:  sono schiavizzati e devono rimanere tali per poter far guadagnare sempre di più, pochi umani: quelli che sfruttano il mondo del vivente. Per esempio facendo riprodurre all’infinito per poi ucciderli anzitempo gli animali da reddito, in quanto non è produttivo  farli invecchiare e poi consumarli. Facendoci credere oltretutto che le loro carni, come i risultati degli esperimenti scientifici con l’uso di animali, come il loro uso nelle tradizioni, negli spettacoli circensi, nelle prigioni, negli zoo, nei rettilari, negli acquari e parchi faunistici e persino nei parchi canile, siano “COSE BUONE PER L’UOMO”. In realtà sono biocidi ingiustificati sul piano della scienza e su quello dell’etica. Invece per la morale cattolica, cristiana, ebraica e in genere quelle morali che discendono dalle religioni monoteiste, va quasi tutto bene, specialmente se c’è l’interpretazione del comandamento divino che lo sostiene. Quindi per tornare al Cervo volante è vero che la sua scomparsa può non essere avvertita in modo esponenziale ma è comunque una perdita di biodiversità, di relazioni etiche  e di equilibrio del sistema ecologico del nostro pianeta. E’ la disapplicazione del principio, cioè il NON VOLERE TUTELARE L’ANIMALE, che s’indebolisce. Gli animali sono tutti ESSERI SENZIENTI: UMANI E NON UMANI. E SE PERDIAMO ANCHE SOLO UNA SOLA SPECIE PER VOLONTA’ E CULTURA DELL’UOMO, il principio non ha più validità come tale. La cultura specista continuerà, come tenta di fare in questi anni, a riproporre le tradizioni e a NON CONSIDERARE IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA DIGNITA’ dei DIVERSI, UMANI E NON UMANI; o magari solo di alcuni e non di altri, come accade per la preferenza degli animali di affezione. Diminuendo, in questo modo, la portata, equa, solidale e compassionevole e generale che ogni principio deve avere, oltre che a perdere la fiducia nella sua realizzazione. E’ come dire “LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI” e poi troviamo persone che non “devono” essere giudicate dalla legge (quella uguale per tutti) ma da leggi diverse perché si sentono e s’immaginano diverse e su un gradino più alto. Allora perdiamo fiducia nel principio DI UGUAGLIANZA DAVANTI ALLA LEGGE. E perdere fiducia nei principi costituisce una pericolosa china che apre la strada all’autoritarismo, alla dittatura, alla perdita della libertà, alla povertà, alla schiavizzazione, non solo degli animali ma anche della maggioranza della popolazione umana di 7 miliardi a vantaggio di poche centinaia di migliaia di UOMINI E DONNE GOVERNANTI, dei SUPERPOTENTI e loro collaboratori. SI CANCELLEREBBE DALLA STORIA DELL’UOMO QUELLO CHE ERA, ED E’ ANCORA, UN SOGNO: VIVERE IN DEMOCRAZIA, DOVE OGNUNO PARTECIPA, VIVENDO IN PACE E GOVERNANDO LECITAMENTE, SECONDO EQUITÀ, E DOVE OGNUNO POSSA RICEVERE SECONDO LE PROPRIE NECESSITÀ DI VITA. UNA VITA CHE ASSICURI LA DIGNITÀ, LA GIUSTIZIA, L’UGUAGLIANZA  E LA LIBERTÀ DI TUTTI: UMANI E NON UMANI (e NON solo di POCHI).  

mercoledì 9 gennaio 2013

EQUITA', LAICITA', DIRITTI ANIMALI ED ELIMINAZIONE DEI PRIVILEGI: MAI VISTI DAL GOVERNO MONTI

AGGIORNAMENTO DELLE RICHIESTE AL  
GOVERNO MONTI DIMISSIONARIO
E AL GOVERNO SUCCESSIVO
per

una reale equità nel nome della laicità dello stato 
e a favore di coloro: gli "altri" umani e non umani
che non sanno o possono reclamarla
SIAMO ANCORA IN TEMPO

E' IN ATTO UNA CONTESTAZIONE POPOLARE E RIVOLUZIONE DEMOCRATICA via WEBpag 1

AGGIORNAMENTO DELLE RICHIESTE
Cosa chiediamo a Monti?
.
FATE GIRARE,
PER MODIFICARE LE CONDIZIONI DI VITA
IN QUESTA INIQUA SOCIETA' DI POCHI PRIVILEGIATI E DI
MOLTISSIMI OPPRESSI, SFRUTTATI E MESERABILI!
L'EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L'ETÀ DELLA
PENSIONE
PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.
NOI CHIEDIAMO, inoltre,
DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI,
DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI
CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO
FANNO, O SI DIMETTONO DA SOLI PER EVITARE
IMBARAZZANTI FIGURE.
DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI
PERCHE’ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSI’ TANTI POLITICI;
DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCIE
PERCHE' CI SONO GIA' QUELLI DELLE REGIONI - DA 40 ANNI;
DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A
DEPUTATI E SENATORI,
PERCHÉ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO;
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DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI POLITICO AL MASSIMO PER
DUE LEGISLATURE
COME IN EUROPA TUTTI FANNO;
DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO DELLE PENSIONI
EROGATE DALLO STATO
(ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX. 5.000,00 EURO AL MESE PER
CHIUNQUE, POLITICI E NON, POICHE’ IN EUROPA NESSUNO
PERCEPISCE 15/20 OPPURE 30.000,00 EURO AL MESE DI
PENSIONE COME AVVIENE IN ITALIA;
DI FAR PAGARE MEDICINALI, VISITE SPECIALISTICHE E CURE
MEDICHE AI FAMILIARI DEI POLITICI
POICHE’ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DEI POLITICI NE
USUFRUISCE COME AVVIENE INVECE IN ITALIA, DOVE CON LA
SCUSA DELL’IMMAGINE VENGONO ADDIRITTURA
MESSI A CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI
CHIRURGIA ESTETICA, CURE BALNEOTERMALI ED ELIOTERAPICHE
DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI;

e in particolare per il popolo
(COPPIE e famiglie allargate)

DI CONTROLLARE LE SPECULAZIONI BANCARIE E
FINANZIARIE DEI POTENTI (LAICI E RELIGIOSI) CHE CI
RENDONO SEMPRE PIU' POVERI, PREVEDENDO
SANZIONI PENALI CHE LIMITINO LA LIBERTA' DI
QUESTI CRIMINALI E I RELATIVI RISARCIMENTI PER I
DANNI (RECESSIONE economica, INFLAZIONE, 
e SVALUTAZIONE monetaria)
FATTI ALL'ECONOMIA DEL
PAESE, AL BILANCIO DELLO STATO, AI PENSIONATI
E ALLE CLASSI LAVORATRICI COCOCO, AUTONOME E
DIPENDENTI.

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DI APPLICARE I VALORI LAICI - (SENZA DIO, ATEI,
AGNOSTICI, RAZIONALISTI) invece che quelli falsi di
"sana laicità" come vuole il PASTORE TEDESCO dello
stato del vaticano. Stato-chiesa che non appartiene alla
UE e non ha neppure ratificato la convenzione dei
fanciulli né quella contro la tortura);
DI RICONOSCERE I VALORI DELLE PERSONE
OMOSESSUALI LESBICHE E TRANS E I RELATIVI
DIRITTI DI CITTADINI
come chiede l'Europa ma è
osteggiata dalla cultura delle radici cristiane;
DI APPLICARE I VALORI DELLA SOLIDARIETA' E
DELL'EMPATIA CON GLI ALTRI, COMPRESO GLI
ULTIMI DEGLI ULTIMI: GLI ANIMALI 
invece dell'insensata
benedizione degli animali;
DI MODIFICARE LA DIRETTIVA EUROPEA, APPROVATA
QUANDO ERA COMMISSARIO EUROPEO, DELLA
PRIVATIZZAZIONE CAPITALISTICA DELLA VITA
ISTITUENDO LA BREVETTABILITA' DI VEGETALI
ANIMALI E DI PARTI UMANE;
DI SVILUPPARE LA CIRCOLAZIONE DEL LIBERO
PENSIERO E LE CONSEGUENTI DECISIONI
PERSONALI SULLE SCELTE E MODALITA' DELLA
PROPRIA MORTE, GARANTENDO LE DIVERSE VISIONI
DELLA VITA;

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pag 4

DI FARSI PROMOTORE DELLO SVILUPPO DEL
DIALOGO TRA LE DIVERSE OPZIONI FILOSOFICHE
LAICHE E QUELLE TEOLOGICHE DELLE RISPETTIVE
RELIGIONI DEL MONDO;

DI CHIEDERE AL PAPA SACRIFICI RINUNCIANDO
ANCHE SOLO IN PARTE AI PRIVILEGI COSTITUITI DAI 6
MILIARDI DI EURO CHE NEL 2010 SONO STATI
PRELEVATI DALL'ERARIO ITALIANO E VERSATI ALLA
CHIESA PIU' RICCA DEL MONDO;

Caro Monti e Ministri,
NON CI PARAGONATE ALLA
GERMANIA STATO IN CUI
• NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE,
• I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO
DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETA’,
• IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E
GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450 EURO COME
GLI ASILI STATALI ITALIANI;
mentre
IN FRANCIA
LE DONNE
• POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER
RACIMOLARE QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA;
• PERCEPISCONO DALLO STATO UN ASSEGNO DI 500,00 EURO AL
MESE COME CASALINGHE;
• PERCEPISCONO ALTRI BONUS IN BASE AL NUMERO DI FIGLI;
E' IN ATTO UNA CONTESTAZIONE POPOLARE E RIVOLUZIONE DEMOCRATICA via WEBpag 5

ed ancora sempre
IN FRANCIA
NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI DELLE CAMPAGNE DI
NAPOLEONE, NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA
D’ABISSINIA;
.
ALLA MAGGIORANZA DEI POLITICI
CHIEDIAMO CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA
INTELLIGENZA, 
IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE
DUE, UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO
MA LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TEMPO STA’ PER SPEZZARSI.

SE LO CONDIVIDI, DIFFONDILO E
CHIEDI AD ALTRI
DI FARLO

martedì 5 giugno 2012

mercoledì 18 aprile 2012

ANIMALI NELLA COSTITUZIONE. LO CHIEDONO 17 ASSOCIAZIONI A 69 PROFESSORI COSTITUZIONALISTI E DOCENTI DI DIRITTO



LETTERA  APERTA  A  COSTITUZIONALISTI E DOCENTI DI DIRITTO

Egregie professoresse, egregi professori

1.        AINIS MICHELE,
2.        ALESSANDRO PACE,
3.        STEFANO RODOTA',
4.        REMO CAPONI,  
5.        ALEGRETTI UMBERTO,
6.        AMATO GIULIANO,
7.        AZON ADELE,
8.        AZZARITI GAETANO,
9.        BALDUZZI RENATO,
10.     BERTONE SERGIO,
11.     BASSANINI FRANCO,
12.     BIFULCO RAFFAELE,
13.     BILANCIA FRANCESCO,
14.     BORELLO ROBERTO,
15.     BRUNO FERNANDA, 
16.     CABIDDU AGOSTINA,
17.     CALAMOSPECCHIA MARINA,
18.     CARLASSE LORENZA,
19.     CARTABIA MARTA,
20.     CASETTI LUISA,
21.     CATELANI ELISABETTA,
22.     CHELI ENZO,
23.     CHIELLI LORENZO,
24.     CHIEFFI LORENZO, 
25.     CHIMENTI ANNA,  
26.     D'AMICO MARIA LUISA,
27.     D'ANDREA ANTONIO,
28.     D'ONOFRIO FRANCESCO,
29.     DEMURO GIANMARIO,
30.     DI GIOVINE ALFONSO,
31.     DOGLIANI MARIO,
32.     FERRARA GIOVANNI, 
33.     GARDINO ADRIANA ,
34.     GIORGIS ANDREA,
35.     GRISOLIA MARIA CRISTINA,
36.     GROPPI TANIA,
37.     MANETTI MICHELA,
38.     MANGIAMELI STELIO,
39.     MANZELLA ANDREA,
40.     MARZANATI ANNA, 
41.     MODUNGNO FRANCO,
42.     MONTANARI LAURA,
43.     MORBIDELLI GIUSEPPE,
44.     MOSCARINI ANNA,
45.     MUSUMECI ANGELA,
46.     NICOLAI SILVIA,
47.     NICOTRA IDA,
48.     ONIDA VALERIO,
49.     PEZZINI BARBARA,  
50.     PIERGIGLI VELERIA,
51.     PINELLI CESARE,
52.     PIZZORUSSO ALESSANDRO,
53.     POGGI ANNA MARIA.
54.     RAVERAINA MARGHERITA,
55.     RESCIGNO GIUSEPPE UGO,
56.     ROMBOLI ROBERTO,
57.     RUOTOLO MARCO, 
58.     SALAZAR CARMELA.
59.     SCIORTINO ANTONELLA,
60.     SICARDI STEFANO,
61.     SICLARI MASSIMO,
62.     SORRENTINO FEDERICO,
63.     STAINO SANDRO,
64.     TONDI DELLA MURA VINCENZO,
65.     TOSI ROSANNA, 
66.     VIVIANI SCHLEIN MARIA PAOLA,
67.     VOLPI MAURO,
68.     VOLTERRA SARA,
69.     ZAGREBELSKY GUSTAVO  
GLI ANIMALI NELLA COSTITUZIONE

Gli “animali nella costituzione”:  è per noi animalisti/antispecisti  un obiettivo  imprescindibile, ma che ha delle forti sollecitazioni dovute sia all'evoluzione culturale e scientifica di questi ultimi 30 anni, che alle sempre più radicali lotte del movimento animalista /antispecista. 
Per questo vogliamo, con questa nostra lettera aperta, invitarvi a prendere posizione in merito.
Se vogliamo anche prendere in considerazione le sollecitazioni che provengono dall'Unione Europea, bisogna evidenziare le aperture nei confronti degli animali contenute nel nuovo Trattato europeo sottoscritto a Lisbona nel dicembre 2007, già ratificato dall'Italia, legge n.130 del 2 agosto 2008, il quale prevede all'articolo 2, titolo II Disposizioni di applicazione generale, articolo 5ter divenuto articolo 13 della versione consolidata dal Trattato

Nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati Membri 
tengano pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti,
rispettando al contempo le disposizioni legislative amministrative e le consuetudini degli Stati Membri per quanto riguarda in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali, e il patrimonio regionale.” 

Gli animali sono dunque definiti quali esseri senzienti e questa è un'affermazione di grande importanza. Ma nonostante che il prof Luigi Vallauri Lombardi, autore con altri del
V Tomo del Trattato di Biodiritto, diretto dal prof. Stefano Rodotà, di prossima uscita, definisca questo articolo di rango paracostituzionale e che impone al giurista europeo, e dunque italiano, un' interpretazione costituzionalmente orientata” di tutte le norme sugli animali alla luce dell'inserto in “quanto esseri senzienti”, e che in mancanza di norme costituzionali nazionali, diventa “principio fondante in materia di rapporti giuridici uomo-animale", gli animali continuano ad essere allevati per essere mangiati, usati nei laboratori per la vivisezione, usati negli zoo, nei circhi, uccisi per sport come la caccia e la pesca
L'articolo 13 dimostra certamente un'evoluzione normativa, europea ed italiana, tuttavia la sua formulazione lo rende difficilmente applicabile, lasciando così il quadro normativo inadeguato nel fornire una posizione giuridica agli esseri senzienti
E' tempo allora che il dibattito sulla difesa giuridica degli animali si concentri essenzialmente sulla nozione di soggettività. Per modificare realmente le condizioni degli animali bisogna agire sul loro statusriconoscendo finalmente loro soggettività giuridica e relativi diritti.
Finora il patrimonio dei diritti è stato considerato esclusivamente al servizio del genere umano, ma "tale concezione non rappresenta un dato di fatto immodificabile in quanto proprio l'incessante evoluzione che ha contraddistinto i diritti, i quali nel tempo si sono progressivamente distaccati dalla volontà divina, positivizzati, generalizzati, internazionalizzati e specificati, ha condotto alla nascita del c.d. “età dei diritti” (Bobbio, L'età dei diritti), un'epoca in cui si moltiplicano i soggetti e gli oggetti di diritto.” (Prof.ssa Francesca Rescigno, docente di Diritto Pubblico all'Università di Bologna, autrice del libro “I Diritti degli Animali, da res a soggetti”
L'età dei diritti appare dunque in continua definizione e anche se fino ad ora sono stati esclusi gli animaliè giunto il tempo di un’inversione di tendenzaL'impegno del giurista moderno è dunque quello di estendere la categoria dei diritti oltre la specie, “verificando se esistono condizioni che ostino effettivamente a tale espansione o se la mancata soggettività animale  sia solo frutto di un atteggiamento antropocentrico (e specista) degli ordinamenti giuridici e quindi, incostituzionale”. 
Va anche sottolineato che la mancata soggettività animale non può imputarsi all'assenza di capacità di linguaggio, anche se gli animali sappiamo bene che hanno il loro linguaggio, o all'inabilità di percepire ed utilizzare i propri diritti, se così fosse dovremmo escludere dal novero dei soggetti di diritto tutti gli esseri umani non propriamente “paradigmatici” come i bambini o i disabiliSe gli umani non paradigmatici sono considerati comunque dotati di capacità giuridica, titolari di veri e propri diritti pur coadiuvati da apposite figure di tutori e curatori, “se gli ordinamenti giuridici si riferiscono al concetto di persona, per indicare enti e associazioni che persone fisiche non solo ma alle quale si riconosce ugualmente la realtà fenomenologica di autonomi centri di imputazione di interessi, proprio la positiva estensione di tale figura ad entità di per se prive di fisicità e della soggettività naturale (le persone giuridiche) induce ad ammettere una costruzione giuridica analoga per quegli esseri viventi che, pur non essendo umani, sono comunque dotati di entrambe le dimensioniPer cui in ossequio allo spirito dell'articolo 3 della Carta Costituzionale, che pone a fondamento del nostro ordinamento il principio di eguaglianza, è congruente e necessario riconoscere capacità giuridica e status giuridico agli animali”. (F. Rescigno) 
E' dunque nei confronti di questa disuguaglianza che deve indirizzarsi l'azione del giurista il quale ha il compito di costruire un sistema in cui alla giuridicità umana  si affianchi quella animaleTale obiettivo può realizzarsi modificando lo status giuridico degli animali,  inserendo il benessere e la dignità animale tra le nostre previsioni costituzionali. Dunque per elevare gli animali da res a soggetti, il centro della costruzione giuridica non può che partire dal assumere gli esseri animali nella Costituzione. 
Noi dunque crediamo che sia invocabile un riconoscimento costituzionale della dignità animale, per costruire una vera e propria soggettività giuridica degli animali, per elevarli dal rango di cose a quello di soggetti. C'è da far notare che l'idea di inserire la dignità animale in Costituzione ha già trovato la sua realizzazione in alcuni ordinamenti come quello svizzero e quello tedescoRecentemente anche in Cile e in Brasile. Anche se, come nel caso della Germania, nel  2002, l'articolo 20 ponendo solo limiti alla discrezionalità del legislatore e indirizzando solo le pronunce dei giudici, non ha dato vita a situazioni giuridiche di vantaggi immediatamente azionabili, certamente potrebbe essere materia di studio e di superamento di certi limiti. Non possiamo dimenticare che sono passati ben dieci anni, da quando quest'articolo è stato scritto! 
In Italia nel 2004, vi è stato un primo tentativo a sostegno della causa della dignità animale, ma miseramente fallito. Sono passati molti anni, l'evoluzione culturale la politica, la normativa europea hanno determinato un nuovo clima pertanto pensiamo sia auspicabile  un  superamento del carattere strettamente antropocentrico e specista delle norme per accogliere invece il principio della dignità animale nella Costituzione, elevando gli animali dalla condizione di oggetti da tutelare a soggetti titolari di diritti
Del resto se la giurisprudenza costituzionale è stata in grado di far assurgere, nel silenzio della costituzione, l'ambiente a valore costituzionale, non possiamo che aspettarci un'improcrastinabile introduzione del concetto di soggettività animale nella costituzione in mancanza del quale gli animali sono destinati a rimanere cose
Proprio in questi giorni leggiamo notizie dall' Università Sant'Anna di Pisa, dove ingegneri, giuristi e filosofi stanno scrivendo un libro bianco: “Robot Low”, per regolare la convivenza dell'uomo con gli automi: un progetto di ricerca da un milione e 500 mila euro, pronto fra due anni. 
Sembra che bisogna trovare ai robot uno status legale:  “bisognerà  riconoscerli come soggetti giuridici”? 
Sarebbe davvero importante se ciò accadesse, e chiediamo al Prof Stefano Rodotà che fa parte del comitato internazionale di esperti impegnati da tempo nello studio  delle implicazioni giuridiche dello sviluppo di tecnologie robotiche se non sia inquietante che scienziati e giuristi si pongano questi quesiti per la robotica e non siano ancora posti simili quesiti rispetto agli animali, quelli di esseri senzienti, capaci di intendere e di volere, capaci di dolore di piacere come ogni essere umano
Siamo certe che molti costituzionalisti siano consapevoli dell'urgenza che la questione animale richiede, in questi tempi ancor più urgente, alla luce del recepimento del Governo italiano della Direttiva Europea 2010/63, nel totale silenzio dei partiti
Una direttiva che dovrebbe tutelare il benessere, si fa per dire, degli animali per la  sperimentazione, ma che al contrario, scritta e blindata dalle lobbies farmaceutiche ed imposta alle istituzioni europee, autorizza la tortura e la morte di 12 milioni di animali l'anno in Europa di cui circa 2000 (duemila) in Italia, in totale contraddizione con l'articolo 13 del Trattato di Lisbona, e illegittima in relazione al Trattato di Funzionamento Europeo
Cosa dunque vi chiediamo? 
La condivisione delle nostre lotte, ma soprattutto suggerimenti sia teorici che pratici per intraprendere quel cambiamento del sistema giuridico oggi caratterizzato da uno spiccato antropocentrismo, che si traduca nell'attribuzione di uno status giuridico agli animali.
Grazie per la vostra collaborazione. 
Cordiali saluti
Serena Ruffilli - presidente L.I.D.A. Onlus Firenze 
Stefania Sarsini - consigliere L.I.D.A. Onlus Firenze L.I.D.A. Firenze onlus
Lega Italiana dei Diritti dell'Animale www.lidafirenze.it 
Con l'adesione di:

CARLO CONSIGLIO,
PRESIDENTE LAC  - LEGA PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA ONLUS
FRANCO LIBERO MANCO,
PRESIDENTE AVA  - ASSOCIAZIONE VEGETARIANA ANIMALISTA
EDGAR MEYER
PRESIDENTE GAIA - GAIA ANIMALI & AMBIENTE ONLUS
FABRIZIA PRATESI,
PRESIDENTE  COMITATO SCIENTIFICO EQUIVITA
LAURA MASUTTI
COORDINATORE REGIONALE  L.I.D.A.  SEZ. CIRIE’ VALLI DI LANZO - LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL'ANIMALE
DOMENICO MARITATO,
PRESIDENTE L.I.D.A. CROTONE  - LEGA ITALIANA PER I DIRITTI DELL’ANIMALE
EMILIO MAURO MEROLA,
PRESIDENTE L.I.D.A. AVELLINO - LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL'ANIMALE
LORENZO CROCE,
PRESIDENTE AIDAA - ASSOCIAZIONE DIFESA ANIMALI E AMBIENTE
PAOLA SUA’,
PRESIDENTE UGDA  - UFFICIO GARANTE DIRITTI ANIMALI
PAMELA MAZZA,
PRESIDENTE ASSOCIAZIONE  4ZAMPE
SUSANNA CHIESA,
PRESIDENTE FRECCIA 45 - ASSOCIAZIONE PER LA PROTEZIONE E LA DIFESA ANIMALE
CRISTINA BRUSCHI  
VICEPRESIDENTE ANTA  ONLUS - ASSOCIAZIONE  NAZIONALE TUTELA ANIMALI
 MASSIMO TERRILE,
RAPPRESENTANTE MOVIMENTO ANTISPECISTA
ASSOCIAZIONE AYUSYA,  ASSOCIAZIONE PROTEZIONE DELLA VITA - AYUSYA ONLUS
ASSOCIAZIONE UNA CREMONA, UOMO NATURA ANIMALI

Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. [Emile Zola]