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martedì 6 agosto 2013

LIBERTA' PER TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI? POSSIAMO FARCELA, MA CON UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA

LA LIBERTA' E UN DIRITTO PREESISTENTE
PER TUTTE LE CREATURE DELLA TERRA?


COME VORREI CHE FOSSE COSI'

Però i "diritti" non sono particelle preesistenti che volano nell'aria o che fanno parte della "natura" (visione medievale, ancora persistente nella nostra cultura specista) e di cui noi ce ne possiamo appropriare quando e se lo vogliamo. Quindi le didascalie che appaiono sulla FOTO DI CAVALLI liberi nel post di AnimAnimale in FB devono essere lette nel contesto del nostro mondo e non mischiare: la luce del sole, il soffio del vento, il profumo dell'erba, che sono tutti fenomeni o effetti naturali, con la libertà. Questa è invece una concezione tutta umana che in una prospettiva filosofica antropocentrica (quella attualmente in maggioranza tra gli umani) è attribuita da chi è al potere, a sé e ai propri alleati ma non ad altri, specialmente se questi altri sono animali non umani. 

Io ho sempre pensato che i DIRITTI, come quello alla LIBERTA', sono CONQUISTE UMANE che persone sensibili alla vita e all'ambiente come alcuni poeti, letterati, filosofi, psicologi, giuristi ed altri, hanno ottenuto, spesso con lotte  improbe ma partecipate, contro i POCHI UMANI CHE DETENGONO IL POTERE, gli stessi che lasciano cadere a loro piacimento, di tanto in tanto, briciole filantropiche, (vedi i Rockfeller, Mardoc, tutti i grandi dell'informatica, delle banche e della finanza, Berlusconi, i capi delle religiosi monoteistiche ebraica, cristiana, islamica e le loro conseguenti sette, oltre agli altri 150 uomini e donne  detentori del potere economico e politico del pianeta). Se non si capisce  questo si continuerà a rendere inefficaci gli sforzi di animalisti e antispecisti  nella conquista, mai definitiva,  dei diritti fondamentali per gli altri esseri senzienti e per quegli umani che sono costretti a rimanere nelle sacche di povertà, oppressione, schiavismo, sfruttamento e specismo volute dai potenti del mondo. La cultura interspecifica che questi "grandi criminali" se ne sono guardati bene dal fornirci non può espandersi solo descrivendo sia pure giustamente attraverso la denuncia letteraria o la vana speranza di un dio reggitore di giustizia in questo mondo. La cultura interspecifica e l'attivazione di sentimenti sopiti in ciascuno della grande maggioranza umana costituiscono due vie valide da percorrere per potere allargare, e non perdere, la sfera dei diritti  umani e non umani relativi alla vita alla dignità al benessere, alla felicità e ricominciare a vivere in un mondo terreno migliore. E non dimentichiamo mai che queste vie non sono percorribili liberamente ma sono costellate di ostacoli e limiti voluti dai potenti, come è stato ben descritto nel testo del libro "Altri Versi - Sinfonia per gli Animali a 26 voci" - Sonda editore,  di cui consiglio la lettura a tutti coloro che vorranno ampliare le loro conoscenze, al di la dei dogmi, e sviluppare i propri sentimenti in senso solidale.

sabato 3 agosto 2013

ANTISPECISMO ED EDUCAZIONE POSSONO SCONFIGGERE LA MISTIFICAZIONE ANTROPOCENTRICA





La mia risposta ad un intervento in FB di un antispecista: 
Robby (Roberto Allemand).

PERCHE' NON MI PIACE L'ARTICOLO
di AnimAnimale

LA MISTIFICAZIONE E' UN POTENTE STRUMENTO USATO DAGLI OPPRESSORI UMANI PER NASCONDERE LA REALTA'

DOBBIAMO APPROPRIARCENE?

Ho letto l'articolo riportato di seguito. Non mi sembra che sia stata fatta una analisi corretta della realtà. Anzi si usano gli stessi mezzi e metodi della cultura dominante, sia pure per nobili fini. E' proprio questo metodo che non permette alle persone di appropriarsi di valori come la conoscenza, l'equità, la solidarietà, l'empatia e la compassione nel rapporto con gli altri, per contrastare lo sfruttamento, l'oppressione e la violenza sui più deboli.

Il mio consiglio:
INFORMIAMO E NON MISTIFICHIAMO

1) RIPORTIAMO  FATTI IN CUI GLI ANIMALI ABBIANO RICEVUTO TUTELE, NON APPREZZAMENTI O AZIONI CHE VORREBBERO TRASFORMARLI IN UMANI;

2) NOTIZIE MEDIANTE LE QUALI SI FA CONOSCERE LE LORO QUALITA' E GLI STUDI PER CONOSCERLI MEGLIO:

3) RICORDIAMO  CHE GLI ALTRI ANIMALI NON SONO TUTTI UGUALI, ANZI SONO ASSOLUTAMENTI DIVERSI GLI UNI DAGLI ALTRI E CON UNA LORO PECULIARE ETOLOGIA.

Affermare che:
"molte false convinzioni e discutibili pratiche del passato sono state FORTUNATAMENTE SPAZZATE VIA grazie alla determinazione di quei pochi la cui coscienza, ridestata dal torpore, ha ben compreso i meccanismi perversi della grande MISTIFICAZIONE,"
oppure
"..usi e costumi di massa, i quali, come vediamo stanno sgretolandosi intorno a noi lentamente ma inesorabilmente, perché fondati sull' ILLUSIONE"

- vuol dire che mistifichi una realtà (quella attuale) con quello che tu vorresti che fosse, perché non è affatto come la presenti.  
- quando Si fanno certe affermazioni o si riportano i dati e le singole fattispecie di fatti che si stanno modificando, oppure diventa MISTIFICAZIONE.

Affermare che:
Questo fenomeno del "non voler sapere pur sapendo" è comune a tutte le IDEOLOGIE SPECISTE;

- L'IDEOLOGIA SPECISTA E' UNICA: QUELLA DI CHI COMANDA. E questo è un dato storico riscontrabile ancora oggi in moltissime culture dominanti dell'antropocentrismo, siano esse laiche o religiose, cioè dell'ideologia secondo cui l'uomo è al centro del mondo e tutto il resto dipende dalle su scelte, compreso quelle razziste (applicare la superiorità a un singolo gruppo umano con l'invenzione e attribuzione di valore superiore della "razza" bianca), speciste (la specie "homo sapiens") domina sulle altre, di genere (il maschio rispetto alla femmina) e sessiste (gli eterosessuali rispetto agli omosessuali), e di qualunque altro valore che discrimini a favore dei pochi potenti contro i miliardi di impotenti, resi tale dall'educazione di una singola verità assoluta, sfruttati e oppressi.

Affermare che:
"Oramai tutti sanno, volendo saperlo, come stanno le cose su questo pianeta, ma SCELGONO di non esserne a conoscenza, optano per l'apatia morale, per una omertà narcotizzata."

- Anche questo aspetto che: "tutti sanno", è fuorviante e non aiuta chi vuole reimpostare il proprio stile di vita a prendere  consapevolezza o coscienza della realtà e delle modalità per modificare la propria etica (comportamento di vita in relazioni agli altri elementi del pianeta: umani e non umani).
Modificare il proprio comportamento non è un'azione facile o immediata di buona volontà. Occorre che questa scelta diventi consapevole a ciascuno di noi per potersi realizzare. E ciascuno di noi possa confrontarsi con gli altri. Cosa molto difficile, specialmente tra i diretti interessati: gli animalisti. E come sappiamo bene i nemici del cambiamento (le chiese, le massonerie, le multinazionali e i governanti che sono al loro servizio) non staranno a guardare che avvenga un qualsiasi cambiamento ma ogni giorno, e sempre di più, spingono la NON CONSAPEVOLEZZA verso sentieri più agevoli per le menti assopite, sentieri in cui non devi fare alcuno sforzo per capire, perché ti è già stato detto tutto quello che DEVI SAPERE. E se c'è qualcosa di nuovo deve essere reso compatibile con la via "antropocentrica" e non altre (per esempio quella antispecista e postumanista).

Come  vedi, se vogliamo creare una FORZA CONSAPEVOLE della necessità del cambiamento in senso antispecista dobbiamo incidere sulle parti sensibili della "nostra educazione", metterci in discussione, aver chiaro quale rischi comporta e agire collettivamente. E non certo diffondendo proclami MISTIFICATORI che lasciano il tempo che trovano. L'evoluzione dei costumi non può che avvenire attraverso più generazioni ma non dobbiamo perdere tempo o intraprendere scorciatoie che ci precluderebbero opportunità e l'uso di strumenti di azione che oggi abbiamo ma che gli altri (gli antropocentrici) continuano ad ostacolare e a tentare di chiudere.
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Ti piace · Giovedì 

ROBBY.

Sono più che convinto che molte persone vedono, sentono e capiscono solo ciò che vogliono, o meglio ciò che ordina il potere costituito.
Oramai tutti sanno, volendo saperlo, come stanno le cose su questo pianeta, ma SCELGONO di non esserne a conoscenza, optano per l'apatia morale, per una omertà narcotizzata.
Questo fenomeno del "non voler sapere pur sapendo" è comune a tutte le IDEOLOGIE SPECISTE; è come se esistesse un tacito accordo tra le parti di non occuparsi del male che ci circonda, se non, nella migliore delle ipotesi, per le tematiche più tenui, specchietti per allodole indolori per la sopravvivenza dello STATUS QUO. Questo sistema ci condiziona a tal punto da privarci della libertà di pensare con la nostra testa, di agire di conseguenza, e soprattutto ci sta togliendo un FUTURO.
In verità molte false convinzioni e discutibili pratiche del passato sono state fortunatamente spazzate via grazie alla determinazione di quei pochi la cui coscienza, ridestata dal torpore, ha ben compreso i meccanismi perversi della grande MISTIFICAZIONE, e ha rivolto la sua attenzione ai deboli, agli oppressi, alle minoranze perseguitate.
NO! Qui non si tratta più di essere onnivori o vegani; una nuova visione delle cose non si riassume solo nel non mangiare carne, anche se farlo viene da se; le abitudini del singolo forse non elimineranno lo sfruttamento, la fame nel mondo, la distruzione dell' ambiente, ma comunque il suo comportamento continuerà a conformarsi ai dettami della sua coscienza, ed è PALESE che un OLOCAUSTO non sia accettabile per chi rifiuta la violenza in quanto tale, perchè ai suoi occhi offende QUANTO DI PIU' SACRO C' E' NELLA VITA:
LA VITA STESSA.

Giustamente ha osservato Isaac Baslevis Singer:

"Spesso le persone sostengono che gli uomini hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazione della pratica. Secondo questa logica, non dovremmo impedire nemmeno l' omicidio, perchè anch' esso è sempre stato praticato dall' inizio dei tempi".

QUI STA' IL PUNTO!! Per una coscienza liberata dal condizionamento, tutti, dico tutti i mezzi per ridurre al minimo la sua impronta ecologica su questo pianeta, sono ossigeno per l'anima e, ovviamente, CONTROCORRENTE rispetto agli usi e costumi di massa, i quali, come vediamo stanno sgretolandosi intorno a noi lentamente ma inesorabilmente, perché fondati sull' ILLUSIONE.

[Roberto Allemand]

domenica 7 aprile 2013

Varese: la COOP e il rapporto uomo-animali. Tradate: sensibilizzazione della città attraverso gli istituti scolastici


Una risposta a Elke rispetto ad un suo commento sull'opportunità di coinvolgere la Coop sul tema degli animali, in FB. 

Dire che "la Coop lo deve capire grazie a noi consumatori che scegliamo di voltare le spalle a chi si professa amica degli animali" potrebbe essere una delle strade. Io percorro l'altra, quella di sensibilizzare dall'interno, ovvero con il confronto. E i risultati si sono visti in questi anni e sono riportati sui documenti ufficiali Coop, resi disponibili a tutti sul web. E poi quando si fanno certe affermazioni occorre essere onesti. La coop non ha mai detto di "ESSERE AMICA O NEMICA DEGLI ANIMALI" ma, in questi ultimi anni, ha operato nel senso di tenere alta la qualità dei suoi prodotti anche facendo scelte, sia pure limitate su alcuni specie animali (tonno della specie protetta e oche (non vendendo più il patè e quindi diminuendo le relative uccisioni), oltre ad iniziare a commerciare creme per la pelle NON SPERIMENTATE SUGLI ANIMALI. Scelte che vanno nella direzione di chi ha COMINCIATO A PORRE IL PROBLEMA ETICO E SALUTISTICO verso i propri consumatori. Certo non tutte le Coop territoriali o regionali sono allo stesso livello ma ti posso assicurare che quella di Varese ha una marcia in più. Sia perché alcuni soci vegani e vegetariani pongono costantemente problemi etici all'attenzione della direzione commerciale, cosa  che non avviene in nessun altro supermercato. E poi perché il comitato soci di Varese e Malnate oltre ad aver organizzato il Corso di cucina vegana con altrettanti antispecisti, quelli dell'APIDA di Rozzano, ha organizzato un ulteriore incontro sull'alimentazione vegetariana con  un altro tecnico del settore: il biologo erborista Dr. Gabriele Peroni, antispecista, vegano e autore di libri sulle piante medicinali e alimentari. E comunque in rete si trovano altrettanti interventi analoghi, ma forse meno completi anche per ragioni di limiti di tempo di registrazione, come L'alimentazione vegana è la migliore. Vediamo il perchè. E se a giugno dell'anno scorso la presenza media delle due giornate è stata di 35 persone, l'altra sera, venerdì 5 aprile, il salone era completo con 87 interessati.
La sensibilizzazione non si è fermata alla Coop ma ha proseguito verso le istituzioni. Ed i risultati hanno dato esito positivo avendo trovato chi apprezza il pensiero dell'altro, anche senza metterlo in pratica completamente. Si è organizzato un Convegno al Liceo di Tradate Il rapporto uomo-animali dove insegnanti,  sindaco, assessore alla cultura e presidente del consiglio comunale, hanno partecipato motivando il loro interesse e apprezzando la scelta dell'istituto scolastico. E anche qui il prof. Valerio Pocar ha potuto rimarcare la necessità di portare a conoscenza quanto abbiamo appreso negli ultimi 40 anni in funzione delle osservazioni sui nostri amici animali, giungendo alle conclusioni rivolte agli studenti che "non è obbligatorio mangiare gli animali". Il rapporto uomo animali è stato poi analizzato attraverso lo studio dei valori e del significato della Carta dei diritti degli animali del comune di Tradate, approvata dal consiglio comunale aperto alle scuole dell'IC di Tradate, il 15 dicembre scorso. Il tutto ripreso e postato in streming (si può visualizzare cliccando sul link precedente, senza però scaricare).  Le due classi del liceo sono state coordinate dalla docente di diritto prof. Gabriella Cicolini. E poi seguito un sondaggio esterno, Sondaggio a titolari di attività a "Tradate città amica degli animali" di due gruppi di studentesse, a un certo numero di titolari di attività produttive e di sevizi, dal quale è emerso che degli interpellati Risultati del sondaggio dei due gruppi di studenti del Liceo  hanno risposto che non solo ritengono utile diffondere tra i loro clienti la sensibilizzazione verso un più equilibrato rapporto uomo-animali ben il 94%, ma ne accolgono anche l'ingresso nei propri locali 81% e ben 41% sono disponibili a sponsorizzare iniziative educative sul tema del convegno, proposte dal comune. E questo ha convinto il comune a promuovere scelte più etiche nel rapporto tra i due esseri viventi e senzienti, avanzate rispetto alla tradizione, con l'autorizzazione a fregiarsi della locandina e logo di "Tradate, città amica degli animali".  Logo, scelto tra quelli ideati e disegnati da un altro gruppo di studenti dello stesso liceo diretto dalla docente prof. Elena Zonca.

E tutto questo secondo te avremmo potuto realizzarlo se ci fossimo presentati sia alla Coop che al Liceo imponendo la "nostra verità" o meglio i più accurati risultati scientifici messi a disposizione dalla scienza laica e da una rilettura attenta della tradizione cristiana L'uomo e il regno animale tra fede, etica, società e scienza ? Il problema è culturale ed è proprio per questo che non si risolve voltando le spalle ma discutendo, confrontandoci. Ci vorranno anni, lustri o decenni? E' probabile, anche se io, te e tanti altri animalisti e antispecisti, non ce lo auguriamo proprio.

si possono scaricare liberamente in pdf i due documenti:  Regolamento del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, e Carta dei diritti degli animali, approvati dal consiglio comunale di Tradate nella seduta del 15 dicembre 2012

sabato 14 aprile 2012

LA SCUOLA NON TI DEVE INSEGNARE IL RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI - CI PENSIAMO NOI PRIVATI: BASTA CHE PAGHI


Crescere insieme: il rapporto evolutivo uomo-animale
Seminario condotto da Elena Grassi
sabato e domenica 3-4 marzo 2012
h. 10,00-18,00
presso Associazione Phi-losofica, Via Firenze 10, Cerro Maggiore (MI)
costo: € 125,00 + IVA

Questo è il primo seminario di una serie di quattro moduli, ideata per condurre i partecipanti lungo un percorso di esplorazione del rapporto tra uomo e animale, e costituita da varie tappe che spaziano dalle basi teorico-filosofiche fino alla pratica quotidiana.
In questo incontro ci chiederemo dapprima quale sia il ruolo del regno animale nel suo complesso e quali siano le sue caratteristiche e il suo stato evolutivo. Ci chiederemo anche se sentimenti come l’altruismo e la compassione, o la capacità di auto-coscienza, siano presenti o meno fra gli animali e quale compito l’uomo svolge nei loro confronti.
Ci concentreremo poi sul cane e sul gatto, i due animali che accompagnano l’uomo più da vicino e che più si impegnano al servizio della sua evoluzione. Affronteremo temi come:
  • cosa significa oggi evolvere per l’uomo e per gli animali che gli stanno vicino?
  • come è cambiato il ruolo degli animali accanto a noi negli ultimi decenni?
  • come dovremmo cambiare noi per saper cogliere i loro messaggi e svolgere adeguatamente il nostro compito accanto a loro?
  • che strumenti possiamo utilizzare per interpretare la nostra relazione?
  • da cosa è influenzato il comportamento dell’animale?
Ci proporremo di passare dal considerarci padroni, proprietari o “leader” dei nostri animali a considerarci invece dei custodi e dei compagni di viaggio, e vedremo cosa è necessario fare per realizzare questo passaggio.
Poiché uno dei requisiti per poterlo realizzare è di avviare un percorso di autoconoscenza e capacità di presenza, faremo anche esercizi pratici per darci degli strumenti da poter usare poi nella vita quotidiana per entrare in connessione profonda con noi stessi e col nostro animale. Durante le due giornate, condivideremo le storie degli animali che vivono con noi e ci saranno anche momenti meditativi e visualizzazioni.
Per informazioni sui successivi moduli del percorso, vedi la pagina "Scuola di co-evoluzione uomo-animale"
 Per iscrizioni: tel. 0331 421818 http://www.philosofica.it/ - info@philosofica.it

Cos'è il counseling - definizione
«Il counseling professionale è un'attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.
Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.
È un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici.
Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni.
Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.»

Definizione dell'attività di counseling approvata dall'Assemblea dei soci di Assocounseling in data 2 aprile 2011

venerdì 6 gennaio 2012

ROSA LUXEMBURG IL DOLORE DEGLI ANIMALI Il mio comemnto


Pubblicato in FaceBoook il 18 gennaio 2011 alle ore 0.22 · Mi piace · http://static.ak.fbcdn.net/rsrc.php/v1/yw/r/drP8vlvSl_8.gif2

Ringrazio il compagno Sergio Dalmasso per aver pubblicato questa meravigliosa pagina di empatia verso gli altri animali. 

Rosa non ha espresso solo l'umanità e la sensibilità ma anche la COMPASSIONE, cioè ha condiviso il dolore del bufalo ferito e inerme. Vuol dire che la compagna Rosa si trovava a percorrere la strada che avrebbe potuto portarla a considerare tutti gli esseri viventi per quello che sono, fratelli, esseri senzienti che provano sentimenti tra cui il dolore, la nostalgia di momenti più felici e la disperazione. Sentimenti che oggi tutti i più grandi scienziati hanno accertato essere caratteristiche dei tutti gli animali anche non umani attraverso osservazioni sia etologiche sia di quelle di tortura nelle "procedure". E da rilevare che con questo termine "giuridico" si mistificano i più grandi biocidi e le mostruose torture di laboratorio dei nostri fratelli animali non umani. Purtroppo nonostante questi accadimenti la sinistra è ancora molto lontano dal considerare gli animali (che sono loro gli ultimi degli ultimi, dopo i proletari) come esseri che hanno diritto alla tutela giuridica nella loro dignità, come dovrebbe avvenire per l'uomo  e per la loro vita di specie in quanto appartenente alla grande categoria della biodiversità ecologica. Superare l'antropocentrismo per arrivare all'equa considerazione, dovuta ai nostri fratelli animali, non è solo un atto d'amore ma una rivoluzione culturale, una necessità per l'intera sinistra, una opportunità di trasformare il modo di produzione capitalistico da rapina del plus valore a equa distribuzione delle opportunità di vita, a partire dalla stessa esistenza per giungere alla dignità di specie. In questo scritto Rosa Luxemburg sembrerebbe però che, nonostante la sua compassione e quindi un più avanzato livello di empatia con altri, non abbia preso in considerazione questa ulteriore e quasi definitiva necessità: il superamento dell' antropocentrismo. Termine che giustifica il valore semplicemente ideologico e non reale che l'uomo è padrone, signore e "custode" (come dicono le ultime interpretazioni cattoliche) di tutte le  forme di vita "create" da un misterioso e inesistente dio, dove l'uomo però è "creato" a immagine e somiglianza del suo creatore, come se ognuno di noi fosse un dio ma con le proprie caratteristiche ed esigenze egoistiche e di mercato, anche se da plasmare secondo il dettato divino. E questo in quanto, per riprendere Rosa "Così è la vita, e così bisogna prenderla".... e perché la felicità, secondo questa ideologia, non si può trovare in questo mondo ma solo nell'altro, quello di favola o di fede, dopo la resurrezione. Riprendiamoci come afferma Rosa il "coraggio", siamo "impavidi e sorridenti" e non facciamoci imbrogliare da questi cialtroni e ciarlatani che governano le sovrastrutture del mondo, senza empatia o compassione,  siano esse di affari,  di pseudopolitica o di religione.

domenica 25 settembre 2011

IL TUNNELL FANTASIOSO DELLA MINISTRA GELMINI




Il «Freccia Rotta» e il «Neutrota»: le battute più divertenti 

Un campionario di freddure in rete. Su Facebook, ma soprattutto su Twitter

Ecco il "tunnel" su google earth


MILANO - Come Red Ronnie e Pisapia, Renato Brunetta e i precari o l'ossessione dei media di Silvio Berlusconi. La gaffe i Maria Stella Gelmini, con il suo fantomatico tunnel svizzero-abruzzese diventa immediatamente un tormentone sulla Rete, è l'effetto "Chuck Norris": la frase incriminata ne genera altre mille, a catena. E il protagonista non è più soltanto (o soprattutto) Facebook, come nei casi sopracitati ma anche Twitter, velocissimo e immediato. Bene incrociando i due social, eccovi un campionario di freddure ispirato dalla creatività (degli uffici stampa?) del Ministro dell'Educazione che potete trovare, appunto su twitter e su facebook.


"I neutrini finalmente fuori dal tunnel, si cerca lo spacciatore che li ha riforniti"
"Lungo la strada due neutrini hanno concepito rapidissimamente un figlio: il NEUTROTA".
"Già istituiti i posti di controllo all'ingresso del Tunnel Gelmini: chi siete? dove andate? un neutrino"
"Lega Nord protesta contro i proventi del Tunnel: devono rimanere solo in Padania!! Neutrini indignati"
"La procura di Napoli ha già aperto un'inchiesta per appalti illeciti nella costruzione del tunnel Ginevra-Gran Sasso"
"ATTENZIONE: blocco causa incidente al Km 485 del tunnel gelmini. Si segnalano tempi di percorrenza allungati di 60 nanosecondi".
"Il vuoto assoluto necessario per il tunnelgelmini è stato cortesemente fornito dal cervello della medesima"
"Il Freccia Rotta è il nuovo treno superveloce, che, sfruttando il tunnelgelmini, ti porta da L'Aquila a Ginevra in 38 nanosecondi"
"Il tunnelgelmini esiste. Un po' come la Padania, Babbo Natale e l'attentatore di Belpietro".
"È un grande risultato: il limite della velocità della luce era una pesante eredità lasciataci dal precedente governo"
CORRIERE Redazione Online
24 settembre 2011 15:53

lunedì 29 agosto 2011